Una partita da grande. Nella sfida con Trento, sulle due metà campo, Brescia gioca quasi in maniera automatica e fin dalla palla a due riesce a impostare una gara sui binari che più preferisce, continuando la sua marcia inarrestabile in campionato. La difesa, soprattutto, è molto efficace: difficili per Trento le ricezioni in uscita dai blocchi, ma non solo, perché la Germani è brava a chiudere il pitturato e a proteggere il ferro, togliendo di fatto agli ospiti la principale fonte di punti (data la scarsa precisione e frequenza dei tiri dall’arco). Il tutto, nonostante l’assenza dal campo di un giocatore fondamentale in tal senso come Cobbins.
Tanti anche i palloni sporcati dal palleggio o sulle linee di passaggio, che hanno garantito a Brescia diverse recuperate: un qualcosa che, abbinato a grande attenzione, precisione e velocità nella ripartenza da rimbalzo difensivo, ha garantito tanti punti comodi. Nel solo primo tempo, infatti, sono stati ben 18 i punti su 46 che sono derivati da contropiede. Che è, di fatto, una delle chiavi per scardinare la difesa intensa e fisica di Trento, che quando schierata è molto difficile da superare.



