Germani, quando l’esperienza batte le gambe

Non è mai facile battere tre volte in stagione la stessa squadra, soprattutto se il piano partita, al netto di qualche piccolo aggiustamento, per necessità è il medesimo. Ma la Germani è riuscita a farlo, allungando tra l’altro a sei la striscia di successi consecutivi su Trento, grazie a un’applicazione quasi encomiabile. Approccio alla gara e gestione del ritmo ai limiti della perfezione per Della Valle e compagni che hanno contenuto al minimo le palle perse (nove, di cui solo quattro nel primo tempo), e hanno concesso solo 6 punti all’Aquila in contropiede.
Partita indirizzata fin dalle prime battute dal pacchetto lunghi bresciano che ha dominato il pitturato punendo a ripetizione i tanti cambi difensivi dei bianconeri e la scelta di non raddoppiare in post basso Miro Bilan. Proprio il croato ha messo in ginocchio i lunghi avversari costringendo Maguwbe e Bayehe a spendere 9 falli in combinata, e piazzando la nona doppia doppia stagionale con 21 punti e 10 rimbalzi. Doppia doppia anche per Burnell, da 12 e 11, a cui ha aggiunto anche 3 assist e 3 palle recuperate giocando tanti minuti da ala piccola nel quintetto «maxi» scelto da coach Cotelli costretto ancora una volta, la nona in stagione, a fare a meno di CJ Massinburg.
Giornata al servizio della squadra, invece, per Amedeo Della Valle, che ha sfruttato la pressione riservatagli dagli esterni trentini per smazzare 8 assist innescando costantemente i compagni. Ricacciato indietro ogni furioso tentativo di rimonta dell’Aquila, una squadra che mercoledì è andata ad un tiro da una semifinale di Eurocup, grazie all’esperienza che a questo giro ha battuto a mani basse le gambe. Brescia si ritrova così, con grande merito, aritmeticamente qualificata ai play off con sette giornate d’anticipo e con un posto prenotato tra le teste di serie. Poteva andare peggio.
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