Per la Germani la prova del nove inizia 22 giorni dopo l’ultimo match

Si torna in campo il 15 marzo: verso la fine della stagione regolare trasferte da bollino rosso a Venezia e a Tortona
Daniele Ardenghi

Daniele Ardenghi

Giornalista

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Germani pausa lunga

«Allacciati» come in Coppa Italia? Spaesati come a Varese? Addirittura con un nuovo innesto nel reparto esterni nel caso in cui l’infortunio di Ivanovic si rivelasse tale dal costringerlo a uno stop molto lungo? Riposati il giusto? «Troppo» riposati? Tra l’ultima gara ufficiale - la semifinale di Final Eight di Coppa Italia persa a Torino contro l’Olimpia Milano sabato - e domenica 15 marzo (salvo anticipi) saranno passati 22 giorni. Un mese scarso.

Come saranno i giocatori della Germani al PalaRadi contro Cremona è difficile da dire. Ciò che è certo è che - mentre in queste ore si capirà di più sul recupero del playmaker montenegrino e sulle eventuali mosse di mercato - la Pallacanestro Brescia tornerà a lavorare in palestra sabato 28 febbraio e giocherà la prima gara a Cremona a metà del mese successivo. In mezzo, la pausa per le Nazionali (il capitano biancoblù Amedeo Della Valle è coinvolto nel doppio impegno contro la Gran Bretagna) e il turno di riposo forzato per via della cancellazione di Trapani dal campionato. La classifica, il giorno del ritorno in campo della squadra di Cotelli, sarà quindi diversa.

Le avversarie

Mentre la Germani, oggi seconda a -2 dalla Virtus Bologna e con due scontri diretti a sfavore, riposerà, la capolista sarà impegnata a Napoli. L’Olimpia Milano, invece, ospiterà Cantù. Per la Reyer Venezia, quarta a -4 da Brescia, il derby in trasferta col fanalino di coda Treviso. Attenzione, però, perché gli orogranata sono tra quelli che hanno già osservato il turno di riposo. Stesso discorso per Trieste, Napoli, Reggio Emilia e Treviso. La buona notizia è che, presto o tardi, toccherà anche a Bologna, Milano, Tortona, Trento, e via dicendo. Insomma, per certi versi, «via il dente, via il dolore» per Brescia, in un girone di ritorno destinato a risultare sempre un po’ sfalsato.

Il cammino

Da qui alla fine della regular season mancano nove partite. Cinque in trasferta e quattro in casa. A proposito di viaggi. Dopo la pausa, a Della Valle e compagni ne toccheranno due di fila. Dopo Cremona, il 22 marzo, Brescia gioca a Trento, oggi settima, pessima cliente, mai prevedibile, anche se all’andata fu vittoria senza eccessivi patemi (72-63), così come fu successo in semifinale di Supercoppa. Quindi, due gare da capitalizzare in casa: il 29 marzo contro Reggio Emilia e il 4 aprile con Napoli.

Partite difficili 

Poi le cose si fanno complicate. Detto che mercoledì 11 marzo va in scena l’ottavo di finale di Eurocup dentro-fuori tra Venezia e Trento, il 12 aprile sarà la volta dello scontro direttissimo tra Reyer e Germani, al Taliercio. All’andata vinse la squadra di Cotelli di 11 punti (104-93). Il tour dell’Est proseguirà la settimana successiva. Il 29 aprile la Germani sarà a Trieste (vittoria 98-75 all’andata e un rassicurante +23 di differenza canestri in caso di eventuale arrivo a pari punti con i giuliani). Si tratta comunque di due impegni da bollino rosso, specialmente il primo.

Sarà invece da capire con che spirito si presenterà Treviso al PalaLeonessa il 26 aprile. L’attuale fanalino di coda, in un campionato che, post-caso Trapani, prevede una sola retrocessione, al momento rischia grossissimo.

Ma sarà certamente più delicato l’incontro con Tortona il 3 maggio. In una stagione senza Europa, la Bertram ha dimostrato la propria pericolosità tanto in campionato quanto in Coppa Italia, e possiede il vicecapocannoniere del campionato Vital. Infine, il 10 maggio, ultimo giro in casa prima dei play off (per la partecipazione ai quali, va detto, in teoria manca solo l’aritmetica), contro la Dinamo Sassari. Squadra che, al momento, pare tanto lontana dai play off stessi quanto abbastanza tranquilla circa la salvezza.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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