Basket

Germani, Bilan: «Felice e motivato nella stessa lunghissima annata»

Il centro tra il «ciclo» del gruppo e target personali: «Prima di finire voglio essere ancora Mvp»
Miro Bilan della Germani - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it
Miro Bilan della Germani - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it
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La Germani, ferma per il turno di riposo, inizia finalmente una settimana di lavoro che porta a una partita, quella di domenica, alle 18, al PalaRadi, contro Cremona. Intanto, il resto della serie A si muove. La Pallacanestro Brescia ripartirà dalle proprie certezze. A cominciare dal centro Miro Bilan, alla terza stagione in biancoblù, che fa il punto della situazione, tra lunga pausa, obiettivi di squadra e personali, punti di contatto e differenza tra questa stagione e quella passata.

Bilan, avrebbe preferito giocare subito, o è meglio così (anche alla luce del progressivo recupero di Ivanovic)?

«Sarebbe stato meglio giocare subito, senza questo turno di riposo. Allenarsi senza giocare una partita... non è molto interessante».

A proposito di turno di riposo: è causato dalla cancellazione di Trapani. Gara-1 e gara-2 della semifinale play off dell’anno scorso rappresentano il suo ricordo più bello a Brescia, almeno fino a qui?

«Sicuramente una delle settimane più belle nella storia del basket a Brescia. Abbiamo trascorso lì cinque giorni. Clima estivo, un’atmosfera incredibile e abbiamo concluso quella trasferta con due vittorie quando nessuno ci dava grandi chance. Non si può chiedere di più»

Il ricordo più amaro di questi due anni e mezzo alla Germani?

«Perdere due volte le finali di Supercoppa, nel 2023 contro la Virtus Bologna e quest’anno contro l’Olimpia Milano, perché eravamo a una vittoria dal sollevare il trofeo. Certo, anche perdere la finale scudetto o scorso giugno fu doloroso, ma in quel caso eravamo a tre vittorie di distanza. Erano tante. Posso aggiungere anche le due sconfitte nelle semifinali di Coppa Italia. Sentivamo di poter vincere».

Adesso manca un terzo di regular season. Cosa dovrà fare la squadra per difendere la posizione altissima di classifica che occupa?

«Dobbiamo lavorare e giocare così. Conosciamo i nostri punti di forza e di debolezza. Lo staff tecnico sta svolgendo un ottimo lavoro per prepararci a ogni partita. Dobbiamo essere preparati e motivati, siamo tra le squadre da battere».

La grinta di Miro Bilan - Foto New Reporter Comincini © www.giornaledibrescia.it
La grinta di Miro Bilan - Foto New Reporter Comincini © www.giornaledibrescia.it

Cosa ha significato vincere il titolo di Mvp la scorsa stagione, a 36 anni compiuti?

«È stato qualcosa di incredibile, il più grande onore personale della mia carriera. L’ho vinto quando la maggior parte dei colleghi smette di giocare. È stato così bello che cercherò di ottenerne un altro prima di smettere di giocare. È qualcosa che ti dà grande motivazione».

Lei è uno dei giocatori con il qi cestistico più elevato di questo campionato. Rispetto allo scorso anno ci sono stati due soli cambiamenti: il coach, e Massinburg (purtroppo a lungo infortunato) al posto di Dowe. I risultati sono molto simili e molto buoni. C’è qualche dinamica che si è modificata, in campo o fuori, che chi non vive la squadra da dentro fa più fatica a vedere?

«No, in realtà sentiamo tutti di essere ancora nella stessa (lunghissima) stagione. Ma alcune cose sono cambiate. Coach Cotelli ha il proprio modo di lavorare e insiste su dettagli diversi rispetto a Poeta. CJ è un nuovo elemento, ma la maggior parte di noi ha già giocato con lui, quindi è come se fosse con noi da tempo. Stiamo lavorando nel modo giusto. Questa è la cosa più importante».

Sarà difficile riuscire, come lo scorso anno, a far sì che Milano e Bologna si affrontino nei play off prima della finale...

«Sarebbe perfetto per noi se queste due squadre si affrontassero prima della finale. Sarebbe perfetto essere dall’altra parte del tabellone. Ma molto probabilmente non succederà. Però non ci arrendiamo. Anzi, lotteremo per finire il più in alto possibile anche quest’anno».

Brescia per lei è casa. Ha un altro anno di contratto e ha affermato più volte di voler chiudere la sua carriera qui, a 40 anni. Al di là di club e squadra, cosa piace di più a lei e alla sua famiglia della nostra città?

«Qui mi sento benissimo. Sono in ottima forma, in salute e credo di poter dare al club ancora molto, nei prossimi anni. Oltre al basket, io e la mia famiglia ci godiamo davvero questa città. Tutti ci hanno accolto dal primo giorno, abbiamo fatto nuove amicizie, abbiamo i nostri posti preferiti in cui andare a mangiare o a bere un caffè. Mio figlio va a scuola e gioca a basket qui. Siamo sempre insieme e posso vederlo ogni giorno crescere e imparare cose nuove. Per un genitore penso sia la sensazione migliore del mondo».

Come procede la Lega del Fantacalcio con Ivanovic? Chi ha la squadra più forte, quest’anno?

«Sto dominando proprio come l’anno scorso. Sto cercando di aiutarlo con qualche consiglio, ma lui non ascolta mai...».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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