Germani, è tempo di riaccendere il motore per pensare alle trasferte

Archiviata la «mini vacanza», per la Germani è tempo di tornare al lavoro. Una settimana di riposo (eccezion fatta per Della Valle, impegnato con la Nazionale) per smaltire scorie, tensione e fatiche di una prima parte di stagione culminata con la Coppa Italia; ora la squadra è tornata ad allenarsi agli ordini di coach Matteo Cotelli e del suo staff. Un libro che si riapre, con la convinzione di poter regalare altrettante gioie ad un pubblico che fino ad oggi è stato tra gli assoluti protagonisti (in termini di numeri e calore) di una stagione da prima della classe.
Lavoro ordinario che servirà a preparare i prossimi impegni. Impegni ad alto grado di rischio e attenzione in quanto Brescia, alla ripresa del campionato (dopo il turno di riposo di quella che doveva essere la sfida, annullata, contro Trapani al PalaLeonessa), dovrà affrontare due trasferte prima di poter tornare a giocare davanti al proprio pubblico (39 giorni dopo la vittoria contro Udine).
Viaggi pieni di insidie ad iniziare da quella che sulla carta potrebbe essere definita una sfida agevole ma che di fatto non lo è: il derby dell’Oglio con Cremona. Una Vanoli che attende al PalaRadi i «cugini», in quella che con tante probabilità, potrebbe essere l’ultimo faccia a faccia. Come risaputo, il presidente dei cremonesi Aldo Vanoli sarebbe fortemente interessato a cedere il titolo a Roma, di conseguenza finirebbe «un’era sportiva» più volte evidenziata dalla proprietà di Pallacanestro Brescia, nella persona di Mauro Ferrari, come «lo scudetto della sostenibilità per il signor Vanoli, capace di far rendere al meglio le risorse a disposizione regalando alla città di Cremona un prodotto di assoluto livello».
Una gara quindi dal sapore romantico e, se vogliamo, velata da un piccolo senso di tristezza che farà da apripista alla seconda trasferta consecutiva della stagione in quel di Trento. Anche lì, ma per altri aspetti, squadra temibile che in poche occasioni ha dato punti di riferimento precisi, mentre in altre è riuscita a mettere in difficoltà chiunque.
Brescia ripartirà quindi da lì, con un identità precisa e con la stessa voglia di stupire prima di tornare a «casa» a fine mese dove a rendere visita ci sarà Reggio Emilia.
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