Germani, iscrizione e consiglio Fip, è il giorno «X»: gli aggiornamenti

A mezzogiorno scade il termine per la presentazione delle richieste di partecipazione al campionato di serie A 2026/2027: all’ordine del giorno della Fip l’operazione attraverso cui Matiasic acquisisce Brescia portando il titolo sportivo a Roma

Daniele Ardenghi
Mauro Ferrari - Foto New Reporter Checchi © www.giornaledibrescia.it
Mauro Ferrari - Foto New Reporter Checchi © www.giornaledibrescia.it

Oggi è il giorno della verità per la Pallacanestro Brescia e per la pallacanestro a Brescia. A mezzogiorno scade il termine per la presentazione delle richieste di partecipazione al campionato di serie A 2026-2027. Per il primo pomeriggio, presumibilmente alle 15, è stato convocato il consiglio straordinario della Federazione, inizialmente in programma giovedì. All’ordine del giorno l’operazione attraverso la quale l’ex presidente di Trieste Matiasic acquisisce Brescia e ne porta il titolo sportivo a Roma, per creare una nuova società nella Capitale.

A Brescia, lato tifoso e «piazza», regnano apprensione e incertezza. Ciononostante, il «no» della Champions League alla richiesta avanzata da Brescia (ma poi si sarebbe giocato a Roma, e lo avrebbe fatto la squadra dell’americano) potrebbe aver messo un sassolino nell’ingranaggio dello statunitense, comunque deciso a portare a termine l’operazione, avendo oltretutto acquisito il PalaEur per la prossima stagione.

Oggi è dunque il giorno della verità, mentre domani, sabato, dovrebbe parlare ufficialmente Mauro Ferrari, proprietario della Pallacanestro Brescia.

  • Il comunicato dei tifosi

    La giornata inizia con un comunicato degli Irriducibili. I tifosi non credono più a chance, spiragli o colpi di scena. Chiedono a tutti, istituzioni incluse, di rimboccarsi le maniche per ricominciare, dal basso. Ecco il testo.

    «Il tempo delle attese è finito. Siamo rimasti in panchina, a cercare di capire se le voci degli ultimi giorni fossero veritiere o meno. La realtà è che oggi alle 15 il consiglio federale metterà la parola fine alla Pallacanestro Brescia. Proviamo dispiacere, e potremmo dire tante cose. Ma siamo bresciani. E da bresciani ci rimbocchiamo le maniche e guardiamo avanti. Da bresciani non abbassiamo la testa. Da bresciani chiediamo il supporto dei bresciani che amano questo sport. Siamo rimasti in panchina, ma adesso è tempo di agire. Lo diciamo agli imprenditori che negli anni hanno creduto ed amato la nostra realtà. Lo diciamo ai tifosi che hanno gremito San Filippo, PalaGeorge e PalaLeonessa: tutto questo non deve finire. Perché in questa città il basket si può e si deve fare. Dimentichiamoci la serie A, la serie A2: ripartiamo da dove sarà possibile. Ci mettiamo a disposizione per fare il possibile ed al tempo stesso chiediamo di essere coinvolti. Perché quello che è successo negli ultimi 40 giorni non deve accadere mai più: il silenzio, l'immobilismo, le paure, le voci e soprattutto i tempi strettissimi che adesso impongono di correre per provare a riaccendere qualcosa, non devono esserci mai più.

    Chiediamo alla politica di unirsi, di non fare sciacallaggio - che non serve a nulla -, ma di lanciare un segnale bipartisan: se il mondo politico ha veramente a cuore quel patrimonio che il basket a Brescia rappresenta, si schieri assieme per ottenere qualcosa da cui ripartire. E non crei divisioni inutili, tensioni: ognuno si desse da fare. Noi siamo qui. Noi siamo basket. Noi siamo Brescia».

  • La riunione

    Mauro Ferrari avrebbe indetto una riunione con i dipendenti degli uffici della Pallacanestro Brescia per lunedì.

  • Trattativa in atto da mesi

    Emergono nuovi dettagli sulla trattativa Matiasic-Ferrari. Nulla di confermato, solo voci. La trattativa sarebbe in atto da mesi. Almeno dallo scorso inverno. Tutto sarebbe stato tenuto sotto traccia per lungo tempo. Un gioco a due che i proprietari avrebbero schermato a lungo. A Brescia, per altro, il club ha proceduto in questi mesi a rinnovi contrattuali e con iniziative (come quella della creazione di una squadra Under 13 femminile per il prossimo anno) volte al futuro.

  • Matiasic punta all'Eurocup

    Novità sul fronte Eca. Il board di Eurolega-Eurocup ha deciso che il Besiktas giocherà l’Eurolega. Il Monaco sarà in Eurocup. Per l’Eurocup c’è un ultimo posto disponibile. Potrebbe venire comunicato nel pomeriggio. Matiasic, per il suo progetto romano, che passa dall’acquisizione della Pallacanestro Brescia, punta dritto a questa wild card per avere accesso immediato all’Europa.

    In lizza per la medesima wild card sono Girona, Hamburg Towers, Zagreb Cibona, Burgos e Legia Warsaw.

  • L’Eurocup assegna una wild card alla Maxima Roma

    L’Eca anticipa tutti sui tempi (anche Fip e Legabasket) e svela il nome della nuova realtà. Maxima Roma non può che essere il progetto nella Capitale di Matiasic, attraverso il titolo acquisito da Brescia.

    Le squadre annunciate dall'Eurocup
    Le squadre annunciate dall'Eurocup
  • Lo shock

    Lo shock della notizia in sé - risulta chiaro che Maxima Roma sia la Roma di Matiasic col titolo della Pallacanestro Brescia - e di apprenderlo così. Ossia con un elenco, quello delle squadre di Eurocup, prima del consiglio Fip. Prima di una comunicazione della Lega. Prima che Mauro Ferrari avvisasse staff e dipendenti, oltre che piazza e tifosi. L’ambiente bresciano è scosso dalla notizia e dalla modalità con cui arriva. L’Italia stessa apprende ufficialmente attraverso l’Eca di avere una nuova squadra nel proprio campionato.

  • Prime mosse per Brescia

    Dei primi movimenti per far ripartire Brescia da una serie minore (B Nazionale o Interregionale) sarebbero già in atto.

  • Uno spiraglio

    Mauro Ferrari, a quanto si apprende, starebbe ripetendo di avere un asso nella manica per mantenere Brescia in serie A. O attraverso un comunicato o con una conferenza stampa sarebbe pronto a spiegare tutto domani, sabato.

  • Titolo, trasferimento a Roma approvato

    Il consiglio Fip è in corso: il trasferimento del titolo da Brescia a Roma sarebbe stato approvato. Interpellata la sindaca Laura Castelletti in merito, la prima cittadina afferma che in questo momento preferisce non rilasciare alcuna dichiarazione.

  • La nota della Fip

    Questa la nota ufficiale della Fip. «Il Consiglio federale, riunitosi oggi in via straordinaria e in modalità web conference, ha esaminato la documentazione prodotta dalla società Pallacanestro Brescia per trasferire la propria sede da Brescia a Roma. Il Consiglio federale ha ritenuto l’istanza provvista dei requisiti di meritevolezza, subordinandone l’accoglimento al rispetto degli obblighi e delle scadenze previste dal manuale delle licenze per la partecipazione al Campionato di Serie A 2026/2027.

    La Federazione ribadisce di aver sempre agito in sinergia con la Lba, nel rispetto delle norme vigenti. Il rispetto del sentimento dei tifosi non può mai venir meno, essendo il fulcro di ogni attività sportiva, il motore del movimento, ma, allo stesso modo, è necessario rispettare le scelte di ogni imprenditore a cui non è possibile impedire di operare a tutela dei propri legittimi interessi».

  • Fontana (Fi): «È il momento di essere uniti

    Iniziano i commenti dal mondo della politica. Si esprime Paolo Fontana, consigliere in Comune, Capogruppo di Forza Italia, all’opposizione. Indica in Matteo Bonetti e Graziella Bragaglio (fondatori del Basket Brescia Leonessa) le persone adatte alla ripartenza dal basso. «Ora è il momento che Brescia faccia sistema - scrive -. Di fronte alle incertezze sul futuro della pallacanestro bresciana, è necessario che l’intera comunità – istituzioni, forze politiche, mondo economico e società civile – si unisca in un appello condiviso affinché il prossimo lunedì il Consiglio comunale approvi un documento unitario a sostegno del futuro del basket a Brescia. Il patrimonio di passione costruito negli anni, dalla rinascita del basket bresciano fino agli straordinari risultati sportivi raggiunti, non può essere disperso. Sarebbe una perdita non solo per lo sport, ma anche per l’identità della nostra città.

    Non devono andare perdute nemmeno le competenze, le professionalità e la cultura sportiva che si sono consolidate nel tempo, grazie al lavoro di dirigenti, tecnici, atleti, volontari e di una rete di imprese che ha scelto di investire nella pallacanestro credendo nei valori che essa rappresenta. Esiste un tessuto di sponsor profondamente legati al territorio, uniti dalla passione autentica per questo meraviglioso sport. Sarebbe un grave errore lasciare disperdere questo patrimonio umano, economico e sociale. La politica bresciana può e deve assumersi la responsabilità di favorire una nuova fase di rinascita del basket cittadino, creando le condizioni affinché tutte le energie disponibili possano convergere in un progetto credibile, sostenibile e condiviso. Un percorso che potrebbe essere guidato da chi, senza alcun dubbio, ha dimostrato negli anni di dedicare passione autentica, competenza e risorse significative alla pallacanestro bresciana: Matteo Bonetti e Graziella Bragaglio. Oggi non è il tempo delle divisioni, ma della responsabilità. Brescia ha già dimostrato di saper rinascere. Può farlo ancora, se saprà ritrovare unità, visione e la volontà comune di difendere un patrimonio che appartiene all’intera comunità».

  • Ufficiale: Ferrari parlerà domani

    È ufficiale, Mauro Ferrari parlerà domani - sabato - nel pomeriggio in una conferenza stampa a inviti.

  • FdI: «Una beffa. La Loggia risponda alla città»

    Sulla vicenda si esprime anche il gruppo consiliare di Fratelli d'Italia in Loggi: «La notizia dell’esclusione della Germani Basket Brescia dal basket che conta, con la vendita del titolo sportivo da parte del proprietario Mauro Ferrari a una proprietà americana e il conseguente trasferimento a Roma, rappresenta una pagina buia per lo sport bresciano, ma soprattutto il certificato di fallimento della politica sportiva e finanziaria della maggioranza in Loggia. Fratelli d’Italia stigmatizza con forza l’operato delle ultime due Giunte che, in questi anni, hanno letteralmente blindato e sostenuto oltremodo la società cestistica con risorse pubbliche massicce, sia dirette che indirette, senza pretendere in cambio alcuna minima garanzia di radicamento, continuità o sviluppo del basket professionistico a Brescia.

    Il Gruppo Consiliare di Fratelli d’Italia, a nome del Capogruppo Mattia Margaroli, intende ricordare ai cittadini bresciani come sono stati gestiti i loro soldi. Sostegno Diretto a fondo perduto: La società ha beneficiato della concessione in esclusiva del nuovissimo PalaLeonessa – interamente pagato dalle tasche dei contribuenti del Comune di Brescia – a un prezzo definibile irrisorio. A questo si aggiungono la gestione esclusiva del bar interno, il rifacimento del parquet interamente a spese del Comune e lo sfruttamento in esclusiva del parcheggio a pagamento per i tifosi durante i giorni delle partite.

    Sostegno Indiretto tramite le partecipate: Non bastassero i favori strutturali, la Loggia ha spinto per laute e sistematiche sponsorizzazioni da parte di aziende partecipate dal Comune, come A2A grazie agli utili fatti con le bollette dei Bresciani o Centrale del Latte caricando centesimi su latte e yougurt comprati dalle famiglie di molti tifosi, drenando risorse che avrebbero potuto sostenere lo sport di base, di molte altre discipline, o i servizi ai cittadini.

    “Ci troviamo di fronte a un paradosso inaccettabile”, dichiarano tra i rappresentanti di Fratelli d’Italia in Loggia Carlo Andreoli e Mariachiara Fornasari. “La sinistra ha usato i soldi dei bresciani per finanziare un giocattolo privato, stendendo tappeti rossi e concedendo privilegi patrimoniali unici, senza inserire nei contratti e nelle convenzioni alcuna clausola di salvaguardia per il titolo sportivo della città. San Filippo è in rosso, l’impiantistica sportiva tutta, compreso lo Stadio, cadono a pezzi e oggi ci troviamo un Pala Leonessa nuovo di zecca che resterà una cattedrale nel deserto. Ora il privato, amico delle persone giuste, incassa e sposta la squadra a Roma. A Brescia restano i solo i debiti morali, un palasport svuotato della sua eccellenza e la beffa per migliaia di tifosi. Gli amici di Mauro Ferrari che siedono in questa giunta e nella precedente, sempre in prima fila ad ogni partita, cosa dicono ora?”

    Giovanni Posio annuncia che Fratelli d’Italia chiederà conto al sindaco Castelletti ed al Pd di Emilio Del Bono affinché sia fatta totale chiarezza sulle cifre esatte erogate in questi anni e per chiedere conto alla maggioranza di questa totale mancanza di visione e tutela del patrimonio pubblico. Chiude Nini Ferrari con amarezza: “Il basket d’eccellenza lascia Brescia, ma le spese sostenute dai bresciani restano. La Giunta ne deve rispondere alla città”».

  • Omodei (Pd): «Le istituzioni non hanno potuto agire»

    Pronta la risposta di Roberto Omodei, capogruppo del Pd in Consiglio comaunel: «La ricostruzione fatta da Fdi sulla vicenda del Palaleonessa è tra il ridicolo e il falso. Una polemica del tutto strumentale a cui non crede nessuno: basta leggere il comunicato odierno della tifoseria, una posizione molto matura, sensata e condivisibile che invita la politica a non speculare sulla vicenda del basket. Ma facciamo chiarezza: l’ex Eib - vuoto da anni - è stato ristrutturato grazie agli oneri di urbanizzazione  (non spesi da circa un decennio) del Polo fieristico, per dotare la città di una struttura moderna, che Paroli e la destra avevano immaginato cementando un pezzo di parco delle Cave e lasciando l’Eib a marcire. Una scelta per favorire il movimento sportivo e l’eventistica in città senza consumare suolo e rigenerando il ciambellone dismesso.

    Siamo amareggiati e fortemente delusi dalle vicende societarie che hanno interessato la Pallacanestro Brescia, che priva Brescia di una eccellenza costruita negli anni e che ha capitalizzato attorno a sé tifosi, dilettanti, giovanili: in una parola, movimento sportivo. Una scelta maturata tra le proprietà e con l’avvallo delle norme sportive federali, avverso la quale né il Comune né alcuna istituzione può purtroppo agire. Ma allo stesso tempo rivendichiamo di avere accompagnato in questi anni un percorso virtuoso, che ha riportato Brescia alla ribalta nazionale ed europea, nel basket come in altre discipline sportive, e in un disegno che contempla diversi impianti di eccellenza che sono via via nati: Palaleonessa, polivalente, atletica outdoor e indoor, ginnastica artistica. Su questa strada continueremo a muoverci e ad agire per garantire alle società, ai tifosi, agli amatori, ai giovani le migliori condizioni per far crescere e fiorire lo sport in città».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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