Sulla vicenda si esprime anche il gruppo consiliare di Fratelli d'Italia in Loggi: «La notizia dell’esclusione della Germani Basket Brescia dal basket che conta, con la vendita del titolo sportivo da parte del proprietario Mauro Ferrari a una proprietà americana e il conseguente trasferimento a Roma, rappresenta una pagina buia per lo sport bresciano, ma soprattutto il certificato di fallimento della politica sportiva e finanziaria della maggioranza in Loggia. Fratelli d’Italia stigmatizza con forza l’operato delle ultime due Giunte che, in questi anni, hanno letteralmente blindato e sostenuto oltremodo la società cestistica con risorse pubbliche massicce, sia dirette che indirette, senza pretendere in cambio alcuna minima garanzia di radicamento, continuità o sviluppo del basket professionistico a Brescia.
Il Gruppo Consiliare di Fratelli d’Italia, a nome del Capogruppo Mattia Margaroli, intende ricordare ai cittadini bresciani come sono stati gestiti i loro soldi. Sostegno Diretto a fondo perduto: La società ha beneficiato della concessione in esclusiva del nuovissimo PalaLeonessa – interamente pagato dalle tasche dei contribuenti del Comune di Brescia – a un prezzo definibile irrisorio. A questo si aggiungono la gestione esclusiva del bar interno, il rifacimento del parquet interamente a spese del Comune e lo sfruttamento in esclusiva del parcheggio a pagamento per i tifosi durante i giorni delle partite.
Sostegno Indiretto tramite le partecipate: Non bastassero i favori strutturali, la Loggia ha spinto per laute e sistematiche sponsorizzazioni da parte di aziende partecipate dal Comune, come A2A grazie agli utili fatti con le bollette dei Bresciani o Centrale del Latte caricando centesimi su latte e yougurt comprati dalle famiglie di molti tifosi, drenando risorse che avrebbero potuto sostenere lo sport di base, di molte altre discipline, o i servizi ai cittadini.
“Ci troviamo di fronte a un paradosso inaccettabile”, dichiarano tra i rappresentanti di Fratelli d’Italia in Loggia Carlo Andreoli e Mariachiara Fornasari. “La sinistra ha usato i soldi dei bresciani per finanziare un giocattolo privato, stendendo tappeti rossi e concedendo privilegi patrimoniali unici, senza inserire nei contratti e nelle convenzioni alcuna clausola di salvaguardia per il titolo sportivo della città. San Filippo è in rosso, l’impiantistica sportiva tutta, compreso lo Stadio, cadono a pezzi e oggi ci troviamo un Pala Leonessa nuovo di zecca che resterà una cattedrale nel deserto. Ora il privato, amico delle persone giuste, incassa e sposta la squadra a Roma. A Brescia restano i solo i debiti morali, un palasport svuotato della sua eccellenza e la beffa per migliaia di tifosi. Gli amici di Mauro Ferrari che siedono in questa giunta e nella precedente, sempre in prima fila ad ogni partita, cosa dicono ora?”
Giovanni Posio annuncia che Fratelli d’Italia chiederà conto al sindaco Castelletti ed al Pd di Emilio Del Bono affinché sia fatta totale chiarezza sulle cifre esatte erogate in questi anni e per chiedere conto alla maggioranza di questa totale mancanza di visione e tutela del patrimonio pubblico. Chiude Nini Ferrari con amarezza: “Il basket d’eccellenza lascia Brescia, ma le spese sostenute dai bresciani restano. La Giunta ne deve rispondere alla città”».