Germani: incontri in vista, Salvatore Trainotti resta sullo sfondo

Vale in casa Brescia, così come altrove. Quando un’operazione è considerata da più voci come «fatta», può essere la volta buona che la stessa salti, oppure - semplicemente -, che di concreto non ci sia nulla. Ma è vero anche il contrario: più voci possono costituire un «fatto». In queste ore il nome che è rimbalzato, prima come suggestione, poi come qualcosa di più concreto, è quello di Salvatore Trainotti, general manager delle Nazionali italiane. Potrebbe diventare il nuovo direttore generale della Pallacanestro Brescia, proseguendo il proprio incarico federale a livello part-time.
Su Tuttosport in edicola l’altroieri, martedì, a firma di Piero Guerrini, è stata pubblicata una lunga intervista al dirigente trentino. «Io non ho sentito nessuno e non sono abituato a commentare le voci», afferma Trainotti circa l’accostamento alla società biancoblù, prima di soffermarsi su vari temi, sottolineando contestualmente anche la valenza del lavoro che sta venendo svolto al fine di rafforzare il «sistema Italia» dal basso, ossia dalle giovanili.
Il CdA
Nel frattempo, ieri, ha avuto luogo il CdA della Pallacanestro Brescia, che però si è incentrato su passaggi formali legati al bilancio del club. La sensazione è che le comunicazioni ufficiali non sarebbero vicine. Anche se il nodo coach e il nodo general manager andrebbero teoricamente risolti, per poter giocare a carte più scoperte sul tavolo della programmazione futura. Ammesso che viaggiare a fari spenti non sia una strategia vera e propria.Tuttavia, è ragionevole pensare che Magro e De Benedetto non possano essere tenuti a bagnomaria più del dovuto. E se in ballo ci sono progetti (compreso il tentativo di partecipare a una Coppa europea), e conseguentemente il mercato, in una stagione che offrirà pure la grande anteprima della Supercoppa, a cui la Germani parteciperà, troppo oltre non si può andare. In quest’ottica, il faccia a faccia tra Mauro Ferrari, il coach e il general manager (per il quale l’addio pare più vicino) dovrebbe aver luogo non più tardi della prossima settimana.
Il tecnico, come si è detto, potrebbe restare. Lo stesso proprietario del club si è speso, nel corso di questi due anni, sottolineandone pubblicamente il valore. Non ha però nemmeno risparmiato critiche o sferzate, come quando - più o meno di questi tempi, un anno fa - disse di Magro e De Benedetto che, nella nuova stagione, sarebbero stati chiamati a confermarsi, dopo un’annata in cui aveva avuto l’impressione che i risultati sportivi fossero stati figli tanto di bravura quanto di fortuna.
Il team
Oggi, in attesa dell’incontro tra coach, giemme e proprietario, sul tavolo c’è anche il tema della squadra di lavoro fatta da assistenti e preparatore. E l’impressione è che difficilmente resterà uguale. Si tratta di un gruppo che Magro ha lodato anche nel momento più doloroso, mentre il parquet del PalaMangano era invaso dai tifosi di Scafati e in sala stampa si sentiva l’odore dei fumogeni accesi per la festa salvezza dei gialloblù. Ai collaboratori è andato il primo pensiero e il primo ringraziamento di Magro in conferenza stampa. Oggi, non è da escludere che accanto al coach fiorentino venga messo un tecnico d’esperienza, che possa fargli «da contraltare».
Post-rientro a Brescia, l’altra conferenza stampa, quella di chiusura dell’annata - inizialmente annunciata con due relatori - ha visto come protagonista il solo De Benedetto. Mentre alla festa di saluto ai tifosi, poche ore dopo, Mauro Ferrari era assente.
Dal proprietario non sono arrivate dichiarazioni, nemmeno nell’immediato post-Scafati. I silenzi sono un po’ come il vento. Possono portare tempesta, cambiamento, addirittura rivoluzione. Se ne saprà (qualcosa) di più, probabilmente dalla settimana prossima.
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