Germani, Cotelli: «Si porta il nome della città sempre più in alto»

«È una vittoria per Brescia, per la città, per la squadra e per il club. È molto importante, perché sappiamo che non siamo Milano, sappiamo che non abbiamo le potenzialità dell’Olimpia. Riuscire a venire qui a imporre il nostro gioco, senza Ivanovic, e vincere la partita è davvero qualcosa di straordinario». Così analizza il coach della Germani Matteo Cotelli il successo all’Allianz Cloud, che permette alla Pallacanestro Brescia di imporsi definitivamente nello scontro diretto con l’Olimpia e di scavare un solco tra sé e le inseguitrici.
«Andare a +6 da Milano con lo scontro diretto a favore, a prescindere poi da come sarà la classifica, credo che sia una vittoria di cui la nostra città, e lo dico da bresciano, deve essere fortemente orgogliosa – prosegue Cotelli –. Brescia deve ringraziare questi giocatori e questo club per quello che stanno facendo. Portano in alto il nome della città. Lo stiamo facendo da almeno tre anni con grande costanza. Poter vivere questo momento di gloria del basket a Brescia è qualcosa che non deve mai essere dato per scontato e credo che ce lo ricorderemo per tanti anni».
Nel dettaglio
Venendo alla partita vinta con un parziale di 10-0 negli ultimi due minuti dopo un primo tempo di sofferenza, il trentottenne bresciano è sicuro: «Abbiamo disputato un’ottima partita contro una squadra di alto livello, andando sotto nei primi due quarti e facendo tanta fatica. Ma abbiamo saputo soffrire insieme – prosegue l’allenatore –. Nel secondo tempo siamo stati incredibili. Ognuno ha portato il proprio mattoncino, ognuno è stato protagonista, chi in attacco chi in difesa». Impossibile, però, non menzionare il grande protagonista del successo.
«Ovviamente spicca la prestazione incredibile di Amedeo Della Valle, per il quale, onestamente, ho finito gli aggettivi. Non saprei più cosa dire – aggiunge Cotelli –. Credo che stavolta, a prescindere dalla prestazione monstre di Amedeo, siamo riusciti a essere squadra in tutti i momenti, sia quando si soffriva sia quando le cose andavano meglio, ed è proprio questo che ci ha portato a vincere questa partita e a essere protagonisti di una prestazione difficile da dimenticare. Per me è stata una vittoria speciale. C’erano i miei genitori, è stato emozionante vederli dietro la panchina a fine partita – conclude –. Sono piccole cose, ma sono veramente emozionanti».
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