Germani: la settimana di Coppa Italia coincide con lo sprint sul mercato

Ogni voce della Germani, in un contesto ufficiale, dirà che finché la Pallacanestro Brescia è dentro la Final Eight di Coppa Italia bisognerà parlare solo di quella, per non distrarre squadra e ambiente. È un ragionamento giusto e comprensibile. La realtà, però, è che purtroppo i biancoblù arrivano a Torino (mercoledì, alle 18, quarto di finale con Udine) in condizioni complicate. Che riducono di molto il vantaggio acquisito grazie alla qualificazione alla manifestazione da seconda testa di serie. Ivanovic è out. Lo sarà per un tempo non definito, di certo non breve. Non giocherà a Torino, non sarà pronto per il ritorno in campo in campionato (15 marzo, post pausa e turno di riposo) a Cremona.
Conseguenze
Cosa significa dover fare a meno del play montenegrino lo si è visto a San Valentino a Masnago (ko 98-96, +18 dilapidato, squadra in debito d’ossigeno e lucidità nella ripresa). In una partita sui generis perché diversi giocatori (Burnell, Ndour, Cournooh e Massinburg) sono scesi in campo stringendo i denti, per vari acciacchi. Se è vero che senza Ivanovic ma col resto della squadra la Germani aveva vinto nientemeno che a Milano con l’Olimpia, è altrettanto vero che adesso - numeri alla mano - il rischio di essere sempre più appesi agli infortuni (talvolta completamente casuali, come quello del montenegrino) rende necessario muoversi sul mercato, e anche alla svelta.
Coincidenza
Accadrà, verosimilmente, proprio nel momento in cui non si parlerà volentieri di mercato, perché il campo, ossia la Final Eight, avrà comunque la precedenza. L’immediato «post», sperando che l’avventura bresciana sia la più lunga possibile, sarebbe anche un periodo buono. In parole povere: prendi il play, gli fai le visite, magari inizi a prepararlo nella settimana della pausa per le Nazionali (che per il resto della squadra dovrebbe essere di riposo) e sfrutti tutto il tempo fino al 15 di marzo per integrarlo alla rosa. Brescia s’è già mossa. Ha una short-list di giocatori «prendibili». Nessuno, però, al momento, convince lo staff.
Il profilo
Il profilo è quello di un play-guardia americano che metta in ritmo l’attacco biancoblù. Le caratteristiche che non deve avere: scarsa attitudine alla difesa, necessità spasmodica di avere sempre la palla in mano, un carattere incompatibile con una squadra che ha equilibri consolidatissimi.
Le caratteristiche che deve avere sono di fatto l’opposto: predisposizione a spendersi nella metà campo difensiva, leadership senza la necessità di gestire da protagonista ogni singolo possesso, doti umane, intelligenza tattica in un gruppo dal qi cestistico elevatissimo. Insomma, un altro leader, magari non come e quanto Ivanovic, ma che sappia essere «discreto» (leggasi: scelte giuste nei momenti giusti, nei contesti giusti, senza guardare con patemi al proprio tabellino).
Bisognerà aspettare che arrivino tagli da squadre europee che giocano in qualche Coppa, o guardare ai campionati esotici, tipo quello australiano. Bisognerà che nella suddetta short-list arrivi un profilo convincente.
A stretto giro di posta, è anche necessario che i suddetti acciaccati (ieri, dopo gli sforzi di Masnago, nessuno stava particolarmente meglio...) sfruttino oggi e domani per rimettersi in sesto per Udine, squadra che lo scorso 25 gennaio, al PalaLeonessa, ha realmente «spaventato» la Germani (83-80, gara risolta da Della Valle nel finale).
Il resto del campionato
Intanto Trieste ha esonerato ieri coach Gonzalez dopo che sabato i giuliani, in casa, avevano battuto 110-84 Napoli. Scelta assurda? Non troppo, a quanto pare, dato che i rapporti tra squadra e coach erano probabilmente da tempo compromessi. È stato promosso il vice Francesco Taccetti, già nello staff di Alessandro Magro a Brescia. La notizia del resto della giornata è il ko della Reyer Venezia, in casa, contro Reggio Emilia. Vincono invece Tortona, Virtus Bologna e Olimpia Milano. Questo significa che la Germani è seconda, Milano è terza a -2 (ma ha due scontri diretti a sfavore) e Venezia resta quarta a 26.
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