Germani, una prestazione di rara intelligenza

Nella gara emotivamente più complessa fin qui, col roster ridotto ai minimi termini, la Germani ha sfoderato una prestazione di rara intelligenza tecnica e tattica come palesato dal minimo in campionato alla voce palle perse (4 di cui 1 sola nel primo tempo).
La truppa di Cotelli è stata costretta dall’assenza contemporanea di Massiburg e Rivers a dare fondo a tutte le proprie risorse, anche quelle mai utilizzate fin qui in stagione, mettendo in campo contemporaneamente in chiusura di primo quarto Santinon e Tourè assieme a Mobio e Ferrero. Il grande coraggio dello staff biancoblù, che ha anche rispolverato una sempre efficace difesa a zona 2-3, è stato ripagato con i primi 3 punti in serie A del 2006 varesino e soprattutto con la vittoria tattica (e anche morale) di aver retto per diversi minuti con quintetti sperimentali che hanno permesso di far risparmiare energie fondamentali ai titolari.
Infatti è arrivato un terzo quarto determinato e determinante per la Germani che ha scelto di ripartire con Burnell nel 3 con una dose extra di energia e martellando la palla nel pitturato. Mossa che ha permesso di prendere in mano l’inerzia della partita toccando anche il +13 con Napoli che alla prima difficoltà si è sciolta come neve al sole.
Sontuosa prestazione di Maurice Ndour, che si fa perdonare con gli interessi il passaggio a vuoto della settimana scorsa dominando in lungo e in largo sui due lati del campo: 21 punti, 4 rimbalzi, 1 assist e 3 stoppate per il lungo senegalese. Ha risposto, eccome, alla necessaria chiamata alle armi Joseph Mobio che ha ritoccato il suo massimo in carriera con 18 punti, a cui ha aggiunto anche 5 rimbalzi e 1 recupero. Con la Germani che ha trovato ancora l’appoggio del PalaLeonessa.
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