Basket

Una Germani «da reinventare»: a Sassari servirà grande cuore

Una partita che sulla carta sembrava giocabile potrebbe diventare una mezza trappola di fine andata
Joseph Mobio
Joseph Mobio
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Ieri tutti, a parte Maurice Ndour, sono saliti sull’aereo che da Malpensa ha portato la squadra in Sardegna. Ma non è detto che tutti gli atleti della Germani a bordo oggi scendano in campo. Ci sono problemi nel reparto esterni. Niente di ufficiale, a parte il suddetto forfait di Ndour, ma è facile che contro la Dinamo Sassari si veda la Pallacanestro Brescia più rimaneggiata di tutta questa stagione. E non è una bella notizia, se si considerano due fattori nello specifico. Prima, però, le notizie fondamentali.

Da sapere. Dinamo Sassari-Germani, quattordicesima giornata del girone di andata, è in programma oggi alle 16, al PalaSerradimigni. La radiocronaca diretta è sulle frequenze di Radio Bresciasette. Qui sul sito del Giornale di Brescia gli aggiornamenti testuali.

Importanza

Sulla carta la trasferta sull’Isola rappresentava l’episodio forse meno pericoloso nel cammino di fine girone d’andata, che peraltro è determinante per la creazione della griglia della Final Eight di Coppa Italia. Prima c’era l’impegno interno –difficile e vinto – contro la Reyer Venezia. Domenica prossima ci sarà la sfida a Tortona, altra squadra molto attrezzata, e che punta in alto.

Affrontare la Dinamo a pieno organico non sarebbe stato semplice, specie perché il PalaSerradimigni sa farsi davvero sentire, ma sarebbe stato fattibile. Così, senza Ndour – uomo d’equilibrio fondamentale e unica alternativa a Bilan nel ruolo di centro – è molto più difficile. Bisognerà poi forse reinventare il pacchetto esterni, dove pare che l’influenza abbia fatto stragi. Magari portando nel «due» Rivers, alzando stazza e fisicità, ma togliendo fosforo e talento. La vena di Mobio sarà fondamentale. Sono soluzioni che Cotelli ha provato in frangenti di partita, ma che difficilmente possono rappresentare la spina dorsale di un piano partita.

L’avversaria

Il secondo problema è che la Dinamo Sassari, da quando in panchina c’è il croato Veljko Mršic (è arrivato lo scorso 4 novembre) è un’altra squadra. Ancora in corsa nella fase a gironi della Fiba Europe Cup, il Banco di Sardegna ha vinto le ultime due di campionato contro Trapani e Treviso. Per carità, parliamo dell’ultima forza del campionato e di una squadra che è a un passo dallo scomparire. Ma se l’inizio di stagione era stato ancora una volta difficoltoso, con il cambio di marcia e il cambio in panchina la Dinamo è tornata pericolosa. In un campionato che tutta la vicenda Trapani potrebbe falsare, togliendo un sacco di pressione anche alle squadre che potrebbero lottare per la salvezza.

Anzi, a dirla tutta la squadra sarda, se proseguisse così, potrebbe ambire a essere una delle protagoniste della «terra di mezzo» dalle quali salterà fuori quasi di sicuro una sorpresa verso i play off.

Cotelli, che non ha tenuto la tradizionale conferenza stampa pre-partita causa periodo festivo e chiusura della sede di San Zeno, ha chiesto ai suoi massima attenzione, specie veerso la capacità dei padroni di casa di accendersi e produrre break. Anche nella sua versione peggiore, quella di inizio stagione, la Dinamo è andata a un passo dal battere l’Olimpia Milano.

E poi c’è la questione Trapani. Oggi la Virtus Bologna resta capolista di sicuro, senza nemmeno far fatica. Per tenere il passo, date le premesse, la Germani deve tirare fuori tutto il cuore che ha.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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