Germani Brescia-Reyer Venezia, sfida al vertice vinta da Brescia

Torna immediatamente alla vittoria la Germani. In un PalaLoenessa gremito in ogni ordine di posto, i ragazzi di coach Matteo Cotelli sconfiggono la fortissima Reyer Venezia con il risultato di 104-93. Quaranta minuti di battaglia, senza esclusione di colpi. Ci sono le firme di Demetre Rivers (22 punti), di Miro Bilan (21), di un gigantesco Jo Mobio e un Nikola Ivanovic da capoplotone. E poi, Jason Burnell, l’uomo di acciaio che insieme a Momo Ndour ha mandato all’aria tutta Venezia. Un risultato che regala la vetta della classifica solitaria, almeno per una notte a Brescia (Bologna giocherà domani sera) e che ipoteca i primissimi posti nella griglia della Final Eight di Coppa Italia con due giornate ancora da giocare.
La partita
La partenza della Germani è subito positiva. Rivers e Ivanovic trovano le triple che tengono in carreggiata Brescia, Della Valle braccato a vista accende il computer regalando la scena ai suoi compagni. Venezia prova a mischiare le carte ma è sempre la Germani con Bilan e Ndour a fare la voce grossa con il primo parziale che termina 25-18. Si torna in campo per la seconda frazione, Brescia accelera con Mobio che firma il primo vantaggio in doppia cifra, Tessitori e Nikolic provano a stoppare la furia Germani. Brescia non si intimorisce e allunga ulteriormente toccando il +20. La reazione dei lagunari non tarda ad arrivare, Wiltjer e Wheatle colpiscono riportando il passivo sotto la doppia cifra all’intervallo. Secondo tempo, Wiltjer fa paura alla Germani, incontenibile. Brescia ritrova il filo del discorso con Burnell e Ivanovic, Rivers continua a colpire. Venezia però è li, sorniona e pronta a fare ancora paura. Ecco allora Joseph Mobio, tripla con dedica a Valentine, l’americano risponde con una spallata, arriva Burnell e volano tecnici. La spallata è ritornata ma sul campo. Ndour con quattro punti di fila chiude a chiave il match, i liberi di Ivanovic sono due pennellate a un 2025 che rimarrà per sempre nella storia.
Al suono della sirena arriva il grande abbraccio di un PalaLeonessa che difficilmente potrà dimenticare le emozione che il 2025 ha regalato. Finale scudetto, titoli individuali vari, uno spettacolo continuo dentro e fuori dal campo degnamente coronato con la vittoria contro una delle squadre più forti della Lega. Prossimo appuntamento il 4 gennaio con Brescia impegnata nella trasferta di Sassari per iniziare nel migliore dei modi anche il 2026
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
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