Un viaggio, quello a Milano che non ha regalato punti alla Germani. Una sfida che alla vigilia poteva essere al limite del proibitivo. Non è stato così, perché al netto che di punti non ne sono stati guadagnati, Brescia esce dal Mediolanum Forum a testa altissima a conferma del buon momento iniziato con la vittoria casalinga contro la Reyer Venezia e seguito poi dai trentacinque minuti giocati alla pari con la super corazzata (imbattuta in campionato) Olimpia Milano. A testimoniare questa crescita c’è la prestazione di un collettivo che negli ultimi ottanta minuti giocati ha dimostrato di supportare in maniera importante i due «tenori» Amedeo Della Valle e Nazareth Mitrou-Long.
Il momento di confermare questa «nuova» identità, è alle porte. Quattro impegni (di cui tre casalinghi) nei quali Moss e compagni dovranno continuare a esprimere la stessa energia e mentalità vista nelle ultime due gare. A questo punto della stagione, affrontare Cremona, Brindisi e Pesaro al proprio domicilio (in mezzo la trasferta del 27 dicembre a Treviso) potrebbe ribaltare le previsioni fatte fino a quindici giorni fa. Fare punti significherebbe scacciare i fantasmi di una stagione a rincorrere la salvezza fino all’ultima giornata e perché no, puntare a quella colonna di sinistra della classifica che da tempo manca in casa Brescia. La soluzione? Continuare così, perché giocarsela alla pari con Milano e Venezia significa avere chiare possibilità di battere le dirette concorrenti. Per farlo c’è però bisogno di tutti, ad iniziare dalla batteria dei lunghi che dopo la bella prestazione del PalaLeonessa di una settimana fa, a Milano è tornata a soffrire la fisicità e l’intensità non riuscendo a dare il necessario apporto soprattutto nello sprint finale.
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