Se Carlo V poteva affermare che sul suo regno il sole non tramontava mai, il general manager della Germani può dire di aver visto Brescia vincere in campionato da prima di Natale a oggi. Il 13 aprile scorso, infatti, quando i biancoblù hanno interrotto la striscia di vittorie a Casale Monferrato contro Tortona, Marco De Benedetto (che proprio a Casale ha iniziato la carriera) era in America, alla sessantottesima edizione del Portsmouth Invitational Tournament, cui partecipano giocatori in uscita dal college, raggruppati in selezioni.
Tra Brescia e gli States
È un’importante vetrina «pre-draft», ma anche un’occasione per allacciare o riconsolidare rapporti con addetti ai lavori e agenti. «È una buona opportunità - racconta De Benedetto - per vedere per la prima volta dal vivo alcuni atleti che hai seguito in video. Ma anche per confrontarsi sul gioco a 360 gradi». Ad esempio, racconta il gm, tra gli spunti più interessanti c’è l’opinione (sempre più) comune che per il tipo di pallacanestro che si gioca oggi il campo stia diventando un po’ troppo piccolo.




