Basket

Coppa Italia, oggi Germani-Milano: si va verso l’impossibile, e oltre

Senza Ivanovic, Brescia è attesa da una semifinale difficilissima. La squadra di Poeta è affamata, ma Cotelli suona la carica: «Diamo tutto, sarà importante gestire l’emotività»
Matteo Cotelli e Peppe Poeta - Foto Doniselli/Ciamillo-Castoria © www.giornaledibrescia.it
Matteo Cotelli e Peppe Poeta - Foto Doniselli/Ciamillo-Castoria © www.giornaledibrescia.it
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Per certi versi si ripete lo scenario – che aveva avuto un finale strepitoso per la Germani – della partita dello scorso primo febbraio, all’Allianz Cloud di Milano. Perché oggi la Pallacanestro Brescia sfida l’Olimpia, come quel giorno, senza il proprio playmaker e leader della regia Nikola Ivanovic. Il resto della squadra, a partire dal capitano Amedeo Della Valle, aveva disputato una gara meravigliosa, approfittando anche del vistoso calo nella ripresa degli avversari. Ricordare che il valore dell’Armani è infinitamente superiore (in fatto di soldi spesi per allestire un roster faraonico) è sempre pleonastico.

In palio i quarti

Quell’Olimpia iniziava ad avere la testa particolarmente settata sull’Eurolega. Sulla possibilità di centrare un posto valido per disputare i play in. La Coppa europea, all’ombra della «Madunina», resta una priorità, anche perché da anni Milano fallisce nonostante sia iper-attrezzata. E poi si trova a dover «ripiegare» – ci si passi il termine orribile – su, nell’ordine, campionato, Coppa Italia e Supercoppa. Oggi è difficile dire se sia ancora esattamente così.

Germani-Olimpia Milano, semifinale di Coppa Italia, si gioca oggi alle 18, alla Inalpi Arena di Torino. Chi vince torna in campo domani, domenica, alle 17, per affrontare la vincente di Virtus Bologna-Tortona, che va in scena sempre oggi, dopo la sfida tra biancoblù e biancorossi, alle 20.45. La radiocronaca diretta è sulle frequenze di Radio Breciasette. Sul sito del nostro quotidiano gli aggiornamenti testuali.

Chi gioca

Della Germani s’è detto. Ha passato il turno nella gara inaugurale della manifestazione battendo Udine nonostante l’assenza di Ivanovic e nonostante la lussazione a un dito della mano sinistra di Massinburg. Nonostante, ancora, arrivasse da un periodo di forma veramente complicato. La squadra, dopo il ko di Varese del 14 febbraio, s’è compattata, ha passato giorni di lavoro, studio – specie della fase difensiva – e silenzio. Ha dominato una partita sulla carta davvero insidiosa. È calata nel finale, di un po’. Segno che le energie mentali erano a mille. Quelle fisiche, invece, erano limitate. Tra i dati più importanti, oltre all’ennesima prestazione maiuscola di Della Valle, la performance a 360 gradi di Maurice Ndour, che ha disputato la «prima vera partita» da Ndour del 2026. Mvp ombra, insieme a Demetre Rivers e Jason Burnell. Brescia questa è. Può solo sperare di dare il meglio.

L’avversaria

Ma Milano non è la squadra che ha perso contro la formazione di Matteo Cotelli lo scorso primo febbraio. Tra le principali differenze, la presenza di Leandro Bolmaro, giocatore che si può «incollare» su Adv e fare staffetta, magari con Stefano Tonut, per togliere fiato, spazio e anima al capitano bresciano. Peppe Poeta, condottiero della Germani la passata stagione, ha perso il lungo Ousmane Diop per infortunio. Lo sostituirà, probabilmente, con uno dei tanti Under dell’Olimpia, per fare numero.

Per il resto, dall’inizio di febbraio, il quarantenne di Battipaglia ha vinto due gare fondamentali di Eurolega contro Asvel e Baskonia. Ha vinto tutte le partite di campionato senza grossi problemi, ma ha perso un sanguinosissimo spareggio europeo contro Dubai. Circostanza che ha nuovamente complicato la situazione di Coppa (mancano due vittorie per riagganciare il treno play in). Per Poeta stesso giocarsi la prima finale di qualcosa da head coach dell’Olimpia non può che essere un obiettivo. Nel mirino ha, magari con meno unità e armonia della Virtus Bologna, anche lui questa Coppa Italia. Mercoledì, nei quarti, ha concesso a Trieste qualche momento di leadership della gara nei primi due quarti e giusto all’inizio del terzo. Poi Milano ha fatto Milano, pur non brillando. E oggi resta la favorita.

Le parole

«La gara sarà molto complessa – esordisce l’allenatore della Germani Matteo Cotelli –. Al contempo, credo che l’approdo in semifinale possa essere, per noi, un forte stimolo e una fonte di grande entusiasmo per avere il giusto approccio fin dalla contesa. Abbiamo una conoscenza reciproca profonda (è la quarta sfida in stagione ai biancorossi, tra Supercoppa e campionato, il bilancio dice 2-1 Brescia, ndr) e, proprio per questo aspetto, ritengo che sarà per noi fondamentale gestire il profilo emotivo e le varie situazioni chiave che si potrebbero verificare. Vogliamo giocarci, fino in fondo, tutte le carte a disposizione, gettando sul parquet quanto di meglio abbiamo da offrire».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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