Basket

Germani, la presidente: «Un successo che supera il risultato sportivo»

Per Graziella Bragaglio è stato «un capitolo che lascia una sensazione di agrodolce, ma domani torniamo già al lavoro
Graziella Bragaglio - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it
Graziella Bragaglio - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it
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A illuminare il volto di Graziella Bragaglio è il solito, inconfondibile, sorriso: più che comprensibile, al termine di una stagione come quella celebrata ieri sera in piazza Loggia dalla sua Germani. La presidentessa della Pallacanestro Brescia si è detta sorpresa dall’esito della cavalcata dei suoi ragazzi: «L’entusiasmo era già palpabile durante il ritiro a Ponte di Legno, ma nessuno poteva ipotizzare di arrivare così lontano. È stata una stagione giocata oltre i limiti e la forza fisica, con energie emotive e mentali che hanno fatto sì che questo gruppo avesse davvero voglia di stare insieme e di vincere».

Ricetta

Graziella Bragaglio in Piazza della Loggia - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it
Graziella Bragaglio in Piazza della Loggia - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it

L’ingrediente segreto? «Il sorriso di Peppe Poeta: è stato un toccasana che ci ha aiutato in tutto. Si dice che quando sorridi, il mondo ti sorride di rimando. Questo è stato ciò che ci è successo quest’anno. Per lui era l’inizio di un progetto nuovo, che si è concretizzato in un successo che è andato anche oltre i comunque ottimi risultati sul campo». Non è mancato anche un sentito ringraziamento ai circa mille tifosi presenti ai piedi del palco: famiglie, bambini, anziani, giovani, veterani della curva e nuove leve appena avvicinatesi al mondo della pallacanestro, ma tutti armati di sciarpe, cartelloni, bandiere e coriandoli.

La città

«È bellissimo vedere tutta questa gente – ha aggiunto la presidente –. È una serata caldissima, le scuole sono finite, la gente di solito va al mare e la città si svuota. Invece sono tutti qua, per noi, con la voglia di salutare questa squadra e celebrarla. Chiudendo un percorso di dieci mesi di lavoro di qualità come questo rimane una sensazione agrodolce, il senso che ci sia qualcosa che non abbiamo ancora digerito del tutto. Ora però deve prendere il sopravvento anche la consapevolezza della grande stagione che abbiamo appena trascorso. E da domani si torna già al lavoro».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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