Basket

Bonetti: «La Germani è forte, e occhio a Caupain e Massinburg»

Dal dirigente un plauso al mercato, anche se «un ulteriore straniero sarebbe una garanzia»
Daniele Ardenghi

Daniele Ardenghi

Giornalista

Matteo Bonetti, dirigente della Pallacanestro Brescia - Foto © www.giornaledibrescia.it
Matteo Bonetti, dirigente della Pallacanestro Brescia - Foto © www.giornaledibrescia.it

Non è ancora tempo della classica «griglia di partenza» firmata da Matteo Bonetti, consigliere d’amministrazione della Pallacanestro Brescia. Ma, a una settimana dall’inizio del raduno, il dirigente e storica anima del basket all’ombra del Cidneo, da quando l’ha fatto rinascere con la presidentessa Graziella Bragaglio, ha le idee chiare sulla Germani che si appresta ad affrontare il campionato e l’Eurocup.

Due i punti cardine del suo pensiero: da un lato il mercato già di per sé è stato eccellente; dall’altro la convinzione che un ulteriore innesto straniero non potrebbe che fare bene alla squadra. «I giocatori che sono arrivati sono ottimi - commenta Bonetti -. A partire dagli esterni Caupain e Massinburg. L’idea iniziale era quella di muoversi al meglio per colmare i vuoti lasciati da Mitrou-Long e Della Valle. Amedeo è tornato qui, ma ciò non toglie il fatto che il playmaker e la guardia che sono stati acquistati siano delle primissime scelte. Di Caupain, poi, ho parlato direttamente con Petrucelli. I due sono stati compagni a Ulm. Mi ha confermato che si tratta di un’ottima presa. Il giocatore è forte sul campo e solido fuori».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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