All’ottavo piano del palazzo di San Sebastiano, frazione di Lumezzane, si vive così. Tutti insieme, come in una famiglia numerosa, divisa in una manciata di appartamenti. Ci abitano alcuni giocatori e i due assistenti dell’allenatore della LuxArm Fabio Saputo. Si mangia spesso insieme, si gioca a carte, ci si trova in questo o quel salotto per chiacchierare. Si condividono i momenti lontano dal campo, che sono anche momenti lontano dalle rispettive case, e dalle rispettive famiglie. Si riposa.
Viveva così anche Samuel Dilas, 24 anni, prima che la sua vita si spezzasse in modo assurdo, domenica.




