Doneda esalta «le doti mentali della Germani nelle difficoltà»
La partita con Tortona di domenica scorsa è stata anticipata da una settimana molto complicata, tra la caviglia di Ndour, la febbre di Cournooh e le condizioni di Della Valle e Rivers un po’ ballerine. «Ci siamo allenati in dieci, compreso David Moss - afferma Andrea Doneda, uno degli Under della Germani, ieri ospite di Basket Time, su Teletutto -. Eravamo in piena emergenza, ma ho visto tutti tranquilli, desiderosi di prepararsi bene per una gara difficile, e di vincerla».
Bergamasco (ma non tifoso dell’Atalanta, bensì dall’Inter), 20 anni il prossimo 6 aprile, Doneda ha ricevuto la chiamata in estate «direttamente da coach Cotelli - racconta -. Giocavo nella Blu Orobica, in B Interregionale. Mi è stato proposto il progetto integrato tra prima squadra, Under 19 e serie C. Non potevo certamente dire di no».
Con l’Under 19 prenderà parte alla Final Eight della Next Gen Cup, in programma a Torino in concomitanza con la Coppa Italia dei grandi. Brescia incontrerà subito l’Olimpia Milano. «La qualificazione è stata un grande traguardo raggiunto, merito di staff e giocatori - afferma l’ala piccola -. Incontriamo subito l’avversaria più difficile. Ma si gioca in gara secca, e può succedere di tutto...».
La sfida di dopodomani, domenica, a Cantù? «La stiamo preparando studiando un piano partita simile a quello dell’andata - racconta - consapevoli che i nostri avversari hanno cambiato in cabina di regia (via Gilyard, ecco Chiozza, ndr), e che ci sono quindi nuove variabili da considerare», conclude Doneda, che cita Nunn e Pajola tra i propri giocatori di riferimento.
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