«Verstappen vince all'ultimo sorpasso: la prima volta fu con me»

Il kartista lumezzanese Ardigò nel 2013 si giocò il titolo contro l’olandese: «Era già superiore agli altri»
Il campione del mondo di Formula Uno Max Verstappen - Foto Epa - © www.giornaledibrescia.it
Il campione del mondo di Formula Uno Max Verstappen - Foto Epa - © www.giornaledibrescia.it

Non è stato solo Lewis Hamilton a contendere un mondiale a Verstappen e vederselo sfilare all’ultim. Se da Abu Dhabi ci spostiamo al circuito di Varennes (Francia) e facciamo un salto indietro nel tempo tornando al 2013, al posto del pluricampione inglese possiamo ritrovare Marco Ardigò, pilota lumezzanese che nel kart ha vinto tutto. Tre volte iridato e cinque volte campione europeo, oltre a svariati altri titoli tra cui una World Cup, Ardigò otto anni fa si ritrovò a battagliare per il titolo mondiale proprio con il neocampione del mondo di F1.

«Max era arrivato molto giovane in KZ1, la classe regina del kart, ma si vedeva chiaramente che era un gradino sopra tutti i suoi coetanei», ricorda il pilota della Tony Kart, che dopo una lunga carriera agonistica ora è responsabile del settore Ok junior del team bresciano. «Nonostante la classe cristallina di Verstappen, avevo tutte le potenzialità per vincere il Mondiale 2013. In finale partimmo insieme in prima fila, poi un guasto al motore mi tolse dai giochi» Ardigò lo dice con amarezza, perché era al top: miglior tempo nelle qualifiche, quarto posto nella superpole (la sessione riservata ai migliori dodici) e tempi sempre di rilievo. La giornata finale era iniziata con i migliori auspici: nel warm-up Ardigò aveva girato costantemente con crono da record e si era aggiudicato anche la pre-finale dopo una breve, ma intensa, lotta con Charles Leclerc.

Nel 2013 il duello iridato nei kart tra Marco Ardigò e il giovane Verstappen
Nel 2013 il duello iridato nei kart tra Marco Ardigò e il giovane Verstappen

All’ultimo atto, dopo uno start repentino con cui si era portato subito al comando, l’inaspettato guasto meccanico che tolse al valgobbino la possibilità di lottare per il successo, consegnando il titolo all’allora giovanissimo Verstappen. «Dopo quella gara non ci siamo quasi più incontrati in pista, perché Max è passato rapidamente alle automobili», prosegue Ardigò, che del pilota olandese ricorda bene la fame di vittoria e l’aggressività alla guida. «L’anno precedente a Sarno mandò in fumo la possibilità di vincere il mondiale della KZ2 a causa di un sorpasso più che azzardato: era già così, si giocava sempre il tutto per tutto. Istinto? Suo padre Jos è sempre stato noto nel circuito per essere un tipo piuttosto caldo, una scuola come la sua ti costringe a tirare fuori più di quello che hai».

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