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Risate, colpi e tifo: ad Alcaraz lo show milionario con Sinner

Festa a Seul, Jannik fa entrare un bimbo che segna allo spagnolo. Dal 16 appuntamento con gli Australian Open
epa12639822 Jannik Sinner of Italy reacts during the Hyundai Card Super Match against Carlos Alcaraz of Spain in Incheon, South Korea, 10 January 2026. EPA/HAN MYUNG-GU
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Sinner e Alcaraz a Seul per l'amichevole-show

Colpi a effetto, molte risate, la mano portata all'orecchio per cercare l'ovazione che puntualmente arriva. Come la vittoria di Carlos Alcaraz che si aggiudica il primo confronto del 2026 contro Jannik Sinner: la saga dei due dominatori del tennis mondiale è ripresa da dove era finita, con lo spagnolo e l'azzurro uno di fronte all'altro. In palio non c'era un titolo vero a Seul, mancava il pathos da finale non certo i soldi del montepremi milionario (circa due milioni di dollari riservati alla coppia illustre di partecipanti), né il tifo che è stato da stadio. Con siparietti continui, striscioni d'amore, cuori e «ciao ciao» tricolori: insomma un clima rilassato e divertente che ha avuto il suo apice quando durante l'esibizione Sinner ha lasciato il campo andando a sedersi in tribuna e consegnato la racchetta a un bambino. Il giovanissimo coreano al secondo tentativo ha messo a segno il punto (valido) contro lo spagnolo nell'esultanza di tutta l'Arena.

Com’è andata

Il ritorno in campo dei due giganti a pochi giorni dal via degli Australian Open sul piano tecnico non doveva dire troppo, visto il contesto: nello show però ha prevalso Alcaraz, a cui il 2026 ha restituito il colore naturale dei capelli, dopo la chioma biondo platino esibita nel finale dell'anno passato. Il murciano si è imposto in due set 7-5 7-6-7, nonostante un avvio con due errori di rovescio: poi rimedia con il servizio, che esegue con un movimento diverso rispetto alle ultime uscite, salva la prima palla break e tiene ai vantaggi nel primo game del match.

In scioltezza Sinner, sorridente e sempre in connessione con il pubblico: strappa gli applausi con back di rovescio. Alla fine la spunta Alcaraz e rispetto ad altre amichevoli anche la stessa del Six Kings Slam in Arabia Saudita, a Seul è stato puro show: Sinner nel primo set tiene bene i turni di battuta fino al 5-6, poi lo perde e Carlitos chiude il prino parziale grazie a un dritto sbagliato dall'azzurro. Un test in scioltezza in cui Sinner si è misurato sul servizio, ha sperimentato variazioni e serve and volley.

Il tie break premia lo spagnolo che chiude la sfida con un bel diagonale di diritto che costringe Sinner a un recupero non semplice, con la palla che si ferma a metà rete.

Hanno detto

«È stato speciale vedere nuovi tifosi, lo stadio era pieno. Per me e Alcaraz era la prima volta in Corea del Sud. È stato un match di intrattenimento, eravamo qui per questo - le parole di Sinner -, il primo obiettivo della stagione rimane l'Australian Open. Il clima era rilassato. In campo abbiamo provato cose diverse, mi piacerebbe tornare a giocare qui».

Divertito anche Alcaraz: «Bella esperienza, mi è piaciuto molto giocare qui. Il pubblico ci ha trasmesso tanta energia. Abbiamo apprezzato la location e il fatto che c'era lo stadio pieno. Mi sono divertito, spero di tornare qui in futuro».

In Australia

E ora testa al primo slam della stagione: i due sono attesi subito a Melbourne per il primo allenamento sui campi che dal 16 gennaio ospiteranno il torneo. Sinner difende il titolo, Alcaraz lo insegue: in Australia comincerà, e lì sul serio, il nuovo anno e la rinnovata sfida tra i due. 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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