Risate, colpi e tifo: ad Alcaraz lo show milionario con Sinner
Colpi a effetto, molte risate, la mano portata all'orecchio per cercare l'ovazione che puntualmente arriva. Come la vittoria di Carlos Alcaraz che si aggiudica il primo confronto del 2026 contro Jannik Sinner: la saga dei due dominatori del tennis mondiale è ripresa da dove era finita, con lo spagnolo e l'azzurro uno di fronte all'altro. In palio non c'era un titolo vero a Seul, mancava il pathos da finale non certo i soldi del montepremi milionario (circa due milioni di dollari riservati alla coppia illustre di partecipanti), né il tifo che è stato da stadio. Con siparietti continui, striscioni d'amore, cuori e «ciao ciao» tricolori: insomma un clima rilassato e divertente che ha avuto il suo apice quando durante l'esibizione Sinner ha lasciato il campo andando a sedersi in tribuna e consegnato la racchetta a un bambino. Il giovanissimo coreano al secondo tentativo ha messo a segno il punto (valido) contro lo spagnolo nell'esultanza di tutta l'Arena.
Com’è andata
Il ritorno in campo dei due giganti a pochi giorni dal via degli Australian Open sul piano tecnico non doveva dire troppo, visto il contesto: nello show però ha prevalso Alcaraz, a cui il 2026 ha restituito il colore naturale dei capelli, dopo la chioma biondo platino esibita nel finale dell'anno passato. Il murciano si è imposto in due set 7-5 7-6-7, nonostante un avvio con due errori di rovescio: poi rimedia con il servizio, che esegue con un movimento diverso rispetto alle ultime uscite, salva la prima palla break e tiene ai vantaggi nel primo game del match.
In scioltezza Sinner, sorridente e sempre in connessione con il pubblico: strappa gli applausi con back di rovescio. Alla fine la spunta Alcaraz e rispetto ad altre amichevoli anche la stessa del Six Kings Slam in Arabia Saudita, a Seul è stato puro show: Sinner nel primo set tiene bene i turni di battuta fino al 5-6, poi lo perde e Carlitos chiude il prino parziale grazie a un dritto sbagliato dall'azzurro. Un test in scioltezza in cui Sinner si è misurato sul servizio, ha sperimentato variazioni e serve and volley.
Il tie break premia lo spagnolo che chiude la sfida con un bel diagonale di diritto che costringe Sinner a un recupero non semplice, con la palla che si ferma a metà rete.
Hanno detto
«È stato speciale vedere nuovi tifosi, lo stadio era pieno. Per me e Alcaraz era la prima volta in Corea del Sud. È stato un match di intrattenimento, eravamo qui per questo - le parole di Sinner -, il primo obiettivo della stagione rimane l'Australian Open. Il clima era rilassato. In campo abbiamo provato cose diverse, mi piacerebbe tornare a giocare qui».
Divertito anche Alcaraz: «Bella esperienza, mi è piaciuto molto giocare qui. Il pubblico ci ha trasmesso tanta energia. Abbiamo apprezzato la location e il fatto che c'era lo stadio pieno. Mi sono divertito, spero di tornare qui in futuro».
In Australia
E ora testa al primo slam della stagione: i due sono attesi subito a Melbourne per il primo allenamento sui campi che dal 16 gennaio ospiteranno il torneo. Sinner difende il titolo, Alcaraz lo insegue: in Australia comincerà, e lì sul serio, il nuovo anno e la rinnovata sfida tra i due.
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