Il giorno dopo è ancora più brutto. Arriva dopo una notte insonne, passata con gli occhi sbarrati e le lacrime che ogni tanto tornano a far capolino. Non c’è rimedio immediato a quel malessere figlio di un sogno sfuggito proprio all’ultimo. Saranno giorni così per l’An Brescia che deve fare i conti con la delusione di aver perso a Mompiano la possibilità di mettere in bacheca il terzo scudetto della sua storia. La sensazione però è che tutto passerà e lascerà spazio all’orgoglio di aver offerto una stagione straordinaria: impensabile ad inizio anno raggiungere la finale con un gruppo così giovane e creato per ritornare ad alto livello in qualche anno.
Futuro
Brescia, invece, ci ha messo solo qualche mese e lo ha fatto grazie al suo allenatore, Sandro Bovo e ad un gruppo di giovani predisposti al sacrificio e al lavoro duro. Le basi ci sono e la prossima stagione comincerà sicuramente con questo vantaggio: la squadra sarà pressoché la stessa, con qualche cambiamento fisiologico e necessario. Ora per la società è il momento di incontrare i giocatori per rinnovare i contratti almeno fino al prossimo anno. Come detto il nucleo del gruppo, salvo imprevisti, resterà composto da capitan Alesiani, Dolce, Gianazza, Giri, Ferrero, Guerrato, Del Basso, Baggi Necchi, Balzarini, Casanova e Massenza. L’anno prossimo non ci sarà più l’americano Irving, che ha indossato la calottina bresciana per due anni, in partenza proprio per Recco. Punto di domanda sul futuro di Gitto e Faraglia.



