Il Piemonte concede il bis. E ci mette la Mole. Torino ha accolto l’arrivo della prima tappa della Mille Miglia, un traguardo inedito attraverso paesaggi invece già conosciuti lo scorso anno: le province e le città di Novara e Vercelli.

Da Brescia a Palazzolo
Dopo la partenza da Brescia il convoglio di auto storiche ha oltrepassato le colline e i vigneti della Franciacorta, dove si sono svolte le prime prove cronometrate, dedicate al territorio vitivinicolo. La carovana si è indirizzata poi verso il secondo controllo timbro di Palazzolo sull’Oglio, al confine tra la provincia di Brescia e quella di Bergamo.



A Bergamo
Arrivate nella città dei Mille, le vetture hanno raggiunto l’Accademia della Guardia di Finanza, dove ci sono stati un controllo timbro e delle prove cronometrate con un trofeo in onore dei 250 anni della forza armata.

Piemonte
La corsa ha attraversato quindi tutta la Lombardia da est a ovest, lambendo la Brianza tra Monza e Milano, valicando il Ticino e arrivando in Piemonte.

A Novara previsto un controllo timbro nel centro storico, nei pressi del Teatro Coccia, mentre in piazzale Edmondo Mornese, accanto allo stadio di Silvio Piola, in programma il controllo orario. Infine, verso Casalino, si sonos volte le prove cronometrate.

Dopo le prime 29 prove Vesco e Salvinelli sono al comando della gara e non hanno praticamente sbagliato nulla. Il grande rivale dell’equipaggio bresciano, l’argentino Tonconogy che con Ruffini sono addirittura quarti a 1373 penalità di distanza. Secondi Fontanella Covelli, terzi Aliverti-Valente.

La Freccia Rossa scocca poi in direzione di Vercelli, la «capitale del riso», dove un altro controllo timbro attende gli equipaggi in piazza Cavour, prima del passaggio davanti alla basilica di Sant’Andrea, capolavoro di architettura gotica romanica, simbolo della città.

Con l’arrivo per la prima volta a Torino, si conclude la prima tappa di gara: dopo il controllo orario all’Iveco Industrial Village nella periferia del capoluogo piemontese, le «vecchie signore» si fanno ammirare dal pubblico per le vie del centro, fino a piazza San Carlo.




