Match spettacolari e la festa: il Master del GdB Padel Tour da applausi

Al «Ten» di Castenedolo nove categorie hanno chiuso tre mesi di sfide sempre combattute: per tutti partite che hanno sì regalato i trofei, ma anche la voglia di stare insieme e di divertirsi
Francesco Venturini
GdB Padel Tour, le foto dell'ultima giornata
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Doveva essere una grande festa. E così è stato. Dopo oltre tre mesi di gare, il GdB Padel Tour, organizzato in collaborazione con Awt, ha chiuso – almeno per quest’anno – ufficialmente i battenti. Un lungo viaggio capace di andare oltre le aspettative; che il circuito potesse coinvolgere tanti appassionati era nell’aria fin dalle prime tappe, ma immaginare una partecipazione di queste proporzioni era tutt’altro che scontato. E invece, torneo dopo torneo, il tour è cresciuto fino a trasformarsi in un successo.

Applausi

Successo celebrato ieri nella nuovissima struttura del Ten Padel di Castenedolo, inaugurata proprio in occasione del Master finale. Sui cinque campi del centro si sono alternati 104 giocatori, di fronte a un pubblico numeroso che ha iniziato ad affollare l’impianto fin dal mattino. Poi una lunga giornata di padel, con 9 categorie protagoniste e un montepremi complessivo di 8mila euro in prodotti tecnici messo a disposizione da Smash.

I match

Ad aprire il programma, alle 9, è stata la quinta categoria maschile. A mettere le mani sul trofeo sono stati ancora una volta Nicolò Lancini e Mattia Cominelli, capaci di chiudere nel migliore dei modi un tour che li aveva già visti conquistare tre delle quattro tappe disputate. Il loro Master, però, non era cominciato in discesa.

Dopo aver sofferto nella gara d’esordio, portata a casa solamente al tie break, Lancini e Cominelli hanno cambiato passo, prendendo progressivamente il controllo del torneo. In finale non hanno lasciato spazio a Maruelli-Parisi, un doppio 6-2 che ha consegnato loro il titolo e messo il sigillo su un percorso perfetto.

Nella stessa categoria, ma al femminile, la vittoria è andata invece a Simona Menni e Cristina Nolli. Una coppia formatasi appositamente per il Master finale e che non aveva mai disputato insieme alcuna tappa del tour. L’intesa, però, è stata immediata. In finale hanno superato Spinelli-Camossi 6-4, 6-2. Nel misto, invece, a festeggiare sono stati Rachele Barattieri ed Enrico Ceresoli, vincitori per 6-1, 7-5 su Rumi-Onori.

Salendo ai piani alti

Salendo in quarta categoria, nel maschile ad alzare la coppa sono stati Stefano Conforti e Marco Bertoletti. Una finale combattuta ed equilibrata contro Danese-Tabarelli, decisa da due set terminati entrambi 6-4.

Nel femminile sono state invece ancora Cristina Zanni e Linda Colosio a guardare tutte dall’alto al basso. La coppia ha dovuto stringere i denti soprattutto in semifinale, conquistando il pass per l’ultimo atto solamente al termine di un tiratissimo tie break, chiuso 11-9 contro Martinelli-Rancati. Decisamente più netto l’epilogo. Un doppio 6-2 contro Loda-Acerbis ha regalato a Zanni e Colosio il titolo del Master.

Nel misto di quarta categoria il successo è andato ad Artem Deviatkin ed Eugenia Alessia Todaro, capaci di imporsi 6-1, 6-4 su Panteghini-Russo. E proprio Todaro si è presa un ruolo da protagonista assoluta nella giornata conclusiva del circuito. L’ex tennista, già capace nelle scorse settimane di vincere entrambe le tappe alle quali aveva partecipato, non si è infatti accontentata del titolo nel misto ma ha vinto anche la finale di terza categoria femminile insieme a Stefania Lazzaroni completando la doppietta. Questa volta il successo è arrivato al termine di una battaglia contro Poliseno-Spadazzi, risolta al tie break 10-3.

La partita «infinita»

Se il femminile ha regalato equilibrio, la terza categoria maschile ha offerto una delle partite più incredibili della giornata. A sorridere sono stati Stefano Bollani e Francesco Vinci, ma per riuscirci hanno dovuto superare Marioli-Bertoletti al termine di un tie break praticamente infinito: 21-19 il punteggio conclusivo. Una sfida punto a punto che ha tenuto tutti con il fiato sospeso e che si è trasformata in uno dei momenti più spettacolari del Master.

Poi, dopo ore di partite, è arrivato il momento dell’ultimissimo atto. A chiudere il programma è stata la seconda categoria maschile, il livello più alto previsto dal Master. Qui a scrivere il proprio nome nell’albo d’oro sono stati Riccardo Barbi e Alessandro Tonelli, protagonisti di una finale praticamente senza sbavature. Con un doppio 6-2 hanno superato Nicholas Romano e Mattia Chini, conquistando l’ultimo trofeo della giornata e mettendo idealmente il punto finale a oltre tre mesi di padel.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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