Può far storcere il naso ai puristi la partenza oggi del Giro d’Italia dall’Ungheria, ma non è la prima volta e non sarà neppure l’ultima che la corsa in bicicletta più famosa nel nostro Paese inizia il suo cammino in un’altra Nazione. Per una corsa che ambisce ad un palcoscenico sempre più internazionale è naturale approdare in altre nazioni per ragioni di marketing. Un fenomeno che è andato aumentando negli ultimi anni. Basti dire che è la quattordicesima volta che il Giro d’Italia parte dall’estero, l’ottava in questo secolo.
La prima volta
La prima volta fu nel 1965 dalla Repubblica di San Marino (il Giro fu vinto da Vittorio Adorni), mentre l’anno seguente fu la volta di Montecarlo (successo di Gianni Motta). La prima vera partenza, lontano dei confini italiani, fu nel 1973 a Verviers in Belgio (giro dominato dalla prima all’ultima tappa da Eddy Merckx) per una ragione politica. Quella volta il Giro fu corso infatti sotto l’egida della Comunità europea (la futura Ue) e attraversò l’Europa fino all’ingresso in Italia dal traforo del Monte Bianco. Poi Città del Vaticano nel 1974.



