Di Giri d’Italia, Guido Bontempi se ne intende: una dozzina corsi da ciclista, alcuni da allenatore e perfino da regolatore di velocità in motocicletta. «E il ricordo più bello resta la semi-tappa vinta a Bibione nel 1981: la prima, all’esordio da professionista, e che mi portò in rosa. Avevo preso 29 secondi nel prologo del giorno prima e ne guadagnai 30. Poi la persi al pomeriggio nella cronosquadre, ma fu un’emozione portare quella maglia anche solo per mezza giornata...».
Velocista
In realtà «Ciclone» Bontempi, da Ronco di Gussago, oggi 62 anni, di ricordi belli ne avrebbe anche di più, considerando che al Giro d’Italia di frazioni ne vinse 16 con le maglie di Inoxpram e Carrera. E anche se quest’anno non sarà in sella sulle strade in Rosa tra Ungheria e Italia, pochi ex pro osservano ancora il ciclismo da così vicino e possono fare pronostici con cognizione di causa: «Avevo dato la mia disponibilità a Rcs anche quest’anno, ma non sono stato chiamato: vengo dal Giro di Romandia in cui comunque non c’era nessuno dei favoriti, poi farò il Delfinato in cui ci sarà chi farà le prove per il Tour».




