L’ultimo obiettivo di Franzoni: «Un podio per chiudere la stagione»

«Il serbatoio dell’energia? Continua a svuotarsi, sempre di più». Non è un «piangina» – come si dice in gergo calcistico – Giovanni Franzoni: quando dice che è stanco, a livello fisico e mentale, è perché non riesce a nascondere la crescente fatica di una stagione lunga ed esaltante. E in cui ha capito che è in queste condizioni, raschiando il fondo del barile, che è riuscito a fare quel salto in grado di portarlo sul podio, alla vittoria, all’argento olimpico in discesa.
Nuovo programma
Proprio dalla libera – contrariamente alle previsioni – si partirà domani a Courchevel dopo il cambio di programma deciso ieri dalla giuria in seguito al grande caldo nell’unica prova disputata (quella odierna è stata cancellata) e per le previsioni del weekend che chiamano neve. Quindi domani subito la discesa (ore 11, diretta Rai ed Eurosport, streaming su RaiPlay, Dazn, Hbo Max), poi sabato e domenica i due superG (il primo – che recupera Garmisch – alle 11, il secondo alle 10.45).
Poi mancheranno solamente le finali di Coppa del Mondo, sulle piste delle Olimpiadi di Lillehammer 1994: velocità nel successivo fine settimana a Kvitfjell, forse anche il gigante martedì 24 ad Hafjell per Franzoni.
L’unica prova
Un passo alla volta, però. Nell’unica cronometrata i big si sono nascosti, il francese Mathieu Bailet ha sorpreso tutti con il 54, Franzoni è scivolato dalla quarta alla sesta posizione (+0’’71) ma è stato ancora una volta il migliore azzurro. E intermedi alla mano, s’è visto che è nella seconda parte di gara che il finanziere di Manerba può guadagnare sulla concorrenza.
«Era la prima volta su questa pista – racconta il gardesano dalla Francia – e mi sono anche trovato bene. La pista mi piace, è abbastanza tecnica, c’è qualche passaggio interessante in cui posso fare la differenze non c’era tanta velocità perché la neve era veramente molle. Il fatto di fare solo una prova però non mi piace, avrei voluto provare più linee».
Le alte temperature invece hanno sconsigliato una seconda cronometrata. Per Franzoni diventa anche l’occasione di fare nuovi test in condizioni non proprio ottimali. «Per l’adattamento su vari terreni – spiega Franzoni – ho già fatto dei passi avanti e si è visto. Paradossalmente preferisco questa neve a quella super invernale, fredda e granulosa. Mi spiace solo non aver potuto studiare maggiormente la pista».
Obiettivi
L’annata, lo ripetiamo sempre, ha dato tantissimo a Franzoni. Forse anche più di quanto lui stesso s’aspettava, con la vittoria in discesa a Kitzbühel e l’argento olimpico in discesa a Bormio che resteranno negli annali. Dando un posto tra i grandi al quasi venticinquenne di Manerba del Garda, oramai perennemente affamato, come fanno i campioni veri.
«Le aspettative per il finale di stagione? Diciamo che un altro podio in una di queste gare mi piacerebbe. E sarebbe bello chiudere tra i primi tre in una delle due classifiche di velocità. O in tutte e due».
Classifiche
Nella generale è il primo azzurro, al nono posto con 514. In discesa è quarto a 274 contro i 325 di Dominik Paris. In superG è quinto a 240, –3 dal terzo Stefan Babinsky. Fattibile?
«Vediamo – conclude SuperGio – il serbatoio dell’energia continua a svuotarsi sempre più. A casa mi sono anche riposato, ma questo caldo lo soffro davvero tanto, lo sento nelle gambe. Ma mancano ancora 10–15 giorni fuoco e poi basta». Così ragionano quelli che non si accontentano.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
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