Franzoni: «Non stavo benissimo, ma ora siamo in corsa»

Primo tempo dopo la manche di discesa della combinata, eppure Giovanni Franzoni sostiene che non stava neppure troppo bene alla vigilia. «Siamo messi bene, ma lo slalom è imprevedibile e ci sono tanti atleti forti. Io il mio l’ho fatto – racconta al parterre della pista Stelvio di Bormio dopo aver fatto un estenuante tour delle televisioni prima di arrivare alla carta stampata e online – e sono contento perché pensavo anche alla squadra di slalom e gigante con cui mi sono allenato tanto, anche questa estate».
«Volevo fare una buona manche per dare fiducia anche ad Alex Vintazer, perché so che è un grande atleta e un professionista. Ieri sono stato un po’ con gli amici e la mia famiglia, ho avuto anche un problemino alla schiena, un’infiammazione muscolare, e infatti ero un po’ titubante. Poi quando sei al cancelletto su una pista che chiede così tanto devi dare il massimo. Per fortuna ho riposato, sono uno che si stanca anche un po’ in fretta. Il riposo è fondamentale per gestire anche le prossime gare».
A proposito, ci sarà comunque anche in gigante (sabato 14 febbraio). «Lo farò, adesso devo capire come gestire questi giorni perché la forma fisica ed il riposo sono più importanti della tecnica ora».
Odermatt sembrava aver fatto una grande gara, invece nel finale Franzoni è stato superlativo. «Sto andando bene su queste condizioni ghiacciate, mi trovo bene. So che in superG lui partirà a tutta per fare il risultato, io resto nel tunnel della concentrazione e poi realizzerò con calma tutto questo».
La strategia
Paris ha rivelato che avete usato ancora la vecchia regola della priorità di scelta dello slalomista data al migliore della discesa, è andata così e ha scelto lei Vinatzer? «L’ho scelto io. Volevo farlo anche con Kastlunger – rivela Franzoni – perché è un mio caro amico e ci tenevo a fare una gara con lui, ma nelle ultime uscite ha fatto più fatica. So che Alex si è trovato più volte davanti a gestire la pressione. È stata una decisione mia, spero ne sia valsa la pena. È la mia prima volta nella combinata a squadre: alla gente piace, io sono più un purista».
Però voleva fare lo slalomista, le sarebbe piaciuta anche quella classica in cui ha raccolto medaglie ai Mondiali Junior: «Vero, ma per fortuna non c’è più. Pensare di fare un riscaldamento in slalom adesso mi veniva male, mi sarei bloccato subito con la schiena».
I messaggi di Sinner e Jacobs
Infine rivela il messaggio ricevuto da Sinner e Jacobs. «Mi ha scritto gente importante, fa super piacere. Anche le ragazze della discesa mi hanno fatto i complimenti, c’è un bel clima. Sinner? Me l’aspettavo, a lui piace lo sci. Quando mi scrive è sempre un onore, mi sento anche un po’ a disagio. Cosa mi ha scritto? “Bravo!”».
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