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Atletica, Chebet e la maternità: «Voglio tornare presto a correre»

Francesco Venturini
La mezzofondista era al Cross County ieri per celebrare, insieme al dottor Gabriele Rosa, i trentacinque anni di Discovery Kenya
Beatrice Chebet al Cross Country - © www.giornaledibrescia.it
Beatrice Chebet al Cross Country - © www.giornaledibrescia.it
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La trentacinquesima edizione del Discovery Kenya è stata anche l’occasione per incontrare Beatrice Chebet, oro olimpico nei 5000 e nei 10000 metri ai giochi di Parigi 2024 oltre che campionessa mondiale sulle stesse distanze a Tokyo 2025. La mezzofondista keniana, gestita da Rosa Associati, era presente al Cross Country per celebrare, insieme al dottor Gabriele Rosa, i trentacinque anni di un progetto che ha segnato profondamente anche la sua crescita, assistendo alle gare e condividendo la propria esperienza.

Le parole

Beatrice Chebet e Piergiuseppe Picotti, manager e responsabile Kenya per Rosa Associati - © www.giornaledibrescia.it
Beatrice Chebet e Piergiuseppe Picotti, manager e responsabile Kenya per Rosa Associati - © www.giornaledibrescia.it

Chebet si è soffermata sul valore del Discovery Kenya, sul legame con il dottor Rosa e sui momenti chiave della sua carriera, che ora vivrà una breve, ma necessaria, pausa. L’atleta ha infatti recentemente annunciato la sua gravidanza. «Questo è un appuntamento molto importante per noi perché ha prodotto tantissimi atleti. Personalmente mi ha fatto crescere: ho iniziato a correre da bambina, per poi arrivare a competere nei senior. È il più grande evento che io abbia visto in Kenya negli ultimi anni».

Nel racconto della campionessa emerge forte il rapporto con il dottor Rosa, vissuto come una figura familiare oltre che professionale. «È un punto di riferimento per tantissimi giovani ed è riuscito a far crescere moltissimi atleti. Io sono partita da zero, nessuno mi conosceva. È stato un grande supporto per la mia vita e per la mia carriera e senza di lui non sarei qui».

Traguardi e maternità

Allargando lo sguardo alla carriera, il pensiero va inevitabilmente al momento simbolo. «Vincere l’oro alle Olimpiadi di Parigi è stata un’emozione speciale. Era la mia prima partecipazione, la prima doppietta, la prima medaglia d’oro femminile del Kenya nei 10000 metri. Sicuramente il momento più importante della mia vita». Nel presente di Chebet c’è però anche una nuova sfida, personale e profonda, la maternità.

Una scelta accolta con serenità e lucidità, senza perdere di vista il futuro sportivo. «Ho ovviamente intenzione di tornare a correre presto. Compio 26 anni a marzo, sono ancora giovane. Tante atlete vanno in maternità e poi rientrano più forti di prima. Questo è il momento giusto per me. L’obiettivo ora è arrivare al meglio al 2028. L’anno prima tornerò sicuramente, ma senza pressioni, poi vorrò provare a difendere il mio titolo olimpico».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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