Corso di aggiornamento per maestri, il compianto Roberto Lombardi - uno dei più grandi formatori del tennis italiano - sta spiegando le caratteristiche biodinamiche di Nadal, indugia in particolari accuratissimi, poi in platea incrocia uno sguardo e annuncia a tutti. «Io, però, non ho mai visto un diritto come ce l’aveva quel signore lì». E indica Alberto Paris, a lungo numero uno del movimento bresciano e tra i primi dieci in Italia. Sorride, oggi, al ricordo.
Il direttore del circolo Forza e Costanza non è nuovo a simili attestati di stima. «Una volta - commenta soddisfatto - ritrovai Emilio Sanchez, uno che faceva strada negli Slam. Si ricordava ancora di me, diceva che col mio tipo di gioco gli davo fastidio».



