Spazio animali

Il ritorno a casa della gatta Biancaneve dopo otto anni

La storia risale al 2018, quando l’animale aveva solo due anni e abitava con la sua proprietaria a Folzano
Biancaneve - © www.giornaledibrescia.it
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Era uscita di casa e non vi ha fatto più ritorno. Per otto anni il silenzio. La sua proprietaria, Elisa, l’ha cercata ovunque: tra le vie del quartiere, nei parchi, nelle colonie feline; ha persino tappezzato il paese di volantini. Ma di Biancaneve, la gatta dal pelo candido e dagli occhi ambrati, nessuna traccia. Fino a venerdì scorso, quando grazie all’aiuto del gattile «Telefono Difesa Animali ODV ETS» di Capriano del Colle, è riuscita finalmente a riabbracciarla. 

La vicenda

La storia risale al 2018: la micia aveva due anni e abitava con la sua padrona a Folzano. Come ogni mattina era uscita per la consueta passeggiata. Con una differenza: quella sarebbe stata l’ultima volta in cui qualcuno l’avrebbe vista.

Le passeggiate lungo il fiume Mella - © www.giornaledibrescia.it
Le passeggiate lungo il fiume Mella - © www.giornaledibrescia.it

A distanza di otto anni e cinque chilometri quel batuffolo di pelo bianco è riapparso a Fornaci. A notarla è stata Laura Storti, bresciana originaria di Avellino, che da tempo si prende cura di una colonia felina lungo il fiume Mella, in via del Mella. «È apparsa all’improvviso: bianca, elegante, pulita. Non avevo mai visto un esemplare così bello. Mi sono avvicinata e lei si è fidata». Tra le due è così nato un legame di amicizia e affetto, durato quasi due anni, in cui la 67enne ha offerto cura e amore, e in cambio ha ricevuto fusa e miagolii

Determinata a capire come un animale così ben tenuto e sterilizzato fosse finito in mezzo al bosco, Storti ha contattato il gattile di via Cascina Gruccione. «Con un lettore di microchip i volontari hanno verificato la presenza del dispositivo e, attraverso il codice identificativo, sono risaliti alla proprietaria». Gioia e occhi lucidi per Elisa che ha riabbracciato così la sua Biancaneve

Abbandono di animali 

Una storia che ha avuto il suo lieto fine, ma che rappresenta un’eccezione. «Sapendo dell’esistenza di questa colonia, purtroppo sempre più persone abbandonano i propri animali domestici – chiosa la donna –.  L’ultimo caso è stato una gatta incinta. Ma della sua cucciolata solo uno è rimasto vivo». A distanza di pochi mesi ha partorito di nuovo, dando luce a quattro piccoli: «Oggi hanno cinque mesi e tra qualche settimana i volontari del gattile interverranno per sterilizzarli. Ma serve l’aiuto dei cittadini». 

Un appello chiaro, accompagnato da un auspicio: «Occorre una maggiore sensibilizzazione. L’abbandono degli animali è un problema urgente che richiede risposte concrete». 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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