La gatta scomparsa otto anni fa trovata sana e salva

Vorrei condividere con i lettori una storia che ha il sapore di una favola, ma che è accaduta proprio qui, nel nostro amato territorio bresciano. Si tratta di Bimba, una gatta bianca che da anni vive sull’argine del fiume Mella, una presenza magica e quasi irreale nel bosco che tutti conosciamo. Nessuno sa con certezza da dove provenga. La sua apparizione tra gli alberi ha il fascino delle creature delle fiabe. E, come in ogni buona storia, anche per lei c’è un lieto fine. Col passare del tempo, alcune persone iniziano a notarla: tra queste, un ragazzo tatuato diventa suo grande amico. Ogni giorno, lui le porta cibo, e la gatta lo aspetta, passeggiano insieme fianco a fianco; lui vestito di nero, lei candida e sinuosa. Più che un immagine reale, sembrano un’apparizione del bosco. Io stessa, nonostante il mio vecchio jack russel mi accompagni, ho avuto il privilegio di interagire spesso con la miciona, che si avvicina con aria snob e mi concede di accarezzare il suo morbido manto. Poi è arrivata Laura, la referente della colonia felina vicina. Bimba, con il suo portamento aristocratico, ha iniziato a visitare la cuccia che Laura ha messo nel bosco e apprezza il cibo in bustina di nota marca, che le viene regolarmente offerto. Insieme a Laura e al ragazzo tatuato, monitoriamo la presenza di Bimba ogni giorno. Se tardiamo, lei ci aspetta con un’aria un po’ offesa, posizionandosi dignitosa alla sbarra di ingresso dell’argine, finché non si palesa qualcuno di noi. Arriviamo così a febbraio. La micina dell’argine, detta Bimba, durante l’inverno è lievitata, diventando una gatta cicciottella e maestosa. Laura e un volontario si sono presi carico di verificare l’eventuale presenza di un chip, fanno la lettura in loco, così da non spaventarla. E così, è emersa una verità sorprendente: Bimba, non solo ha un chip, ma ha anche una proprietaria. La avvisano e, in un attimo, lei arriva. La gatta fa le fusa, la riconosce e le corre incontro, sciogliendosi dentro un abbraccio incredulo e commovente. Dà un ultimo sguardo a Laura e uno al bosco, che è stato un posto sicuro per tanti anni, che l’ha custodita e protetta. E così Bimba ci saluta e torna a casa. Era scomparsa da Folzano otto anni prima. Sarà un po’ triste non vederti più tra gli alberi Con amore.
Laura, Carla e il ragazzo tatuatoCarissimi, della favola questa vostra storia non ha soltanto il sapore, ma ha pure colore e forma. Siamo sinceri: sarebbe bellissima anche se non fosse vera e l’avessimo letta in uno di quei post sui social in cui passa tutto e nulla si controlla. Sapere che è reale suscita, in più, stupore per la forza dei legami e meraviglia per quell’immenso mistero che sono i casi della vita. (g. bar.)
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