Brad, Bubi e Lilly: tre cani che cercano una famiglia

Daniela Affinita
A raccontare le loro storie è stato Flavio Fisogni, presidente dell’Atar Brescia, ospite di Teletutto Racconta, dove ha lanciato un appello alla città
  • Brad, Bubi e Lilly
    Brad, Bubi e Lilly - © www.giornaledibrescia.it
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  • Brad, Bubi e Lilly
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Hanno perso tutto, tranne la capacità di fidarsi ancora. Brad, Bubi e Lilly oggi vivono in rifugio, ma dietro le grate non hanno smesso di aspettare. Aspettano una mano, una voce, una casa. A raccontare le loro storie è stato Flavio Fisogni, presidente dell’Atar Brescia, ospite di Teletutto Racconta, dove ha lanciato un appello alla città: «Adottare non significa solo portare a casa un cane. Significa assumersi una responsabilità vera, soprattutto quando si tratta di animali anziani o con un passato difficile».

Brad e Bubi

Brad è un meticcio maschio di taglia media, 15 anni. Bubi è una springer spaniel femmina di 14 anni. Sono arrivati in rifugio qualche mese fa, insieme. Insieme come hanno sempre vissuto. «Hanno avuto un papà umano che li ha amati fino alla fine dei suoi giorni», racconta Flavio. «Quando lui è mancato, per loro è cambiato tutto. Invece di trascorrere gli ultimi anni in una casa calda, circondati dall’affetto che conoscevano, si sono ritrovati in rifugio».

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Teletutto Racconta - Puntata del 12/02/2026

Due cani anziani, spaesati ma profondamente legati. «Si cercano, dormono vicini, si proteggono a vicenda. È come se si facessero forza l’un l’altra», spiega il presidente dell’associazione. «Noi vogliamo credere che questa sia solo una parentesi e che possano tornare presto in una famiglia. Lo speriamo per loro, ma anche per il loro papà che li amava tanto».

Adottare due cani anziani è una scelta di cuore, ma anche di grande consapevolezza. «Non sono cuccioli, non avranno davanti molti anni», sottolinea Flavio. «Ma possono regalare un affetto immenso, fatto di gratitudine silenziosa. Chi sceglie un cane anziano compie un gesto di profonda umanità».

Lilly

Diversa ma altrettanto intensa la storia di Lilly, meticcia di taglia piccola, quattro anni. È stata trovata per strada in condizioni critiche, vittima di maltrattamenti fisici e psicologici. «All’inizio era terrorizzata, non si fidava di nessuno», racconta Flavio. «Oggi, grazie al lavoro paziente dei volontari, è una cagnolina completamente diversa».

Lilly è passata dalla timidezza al desiderio di contatto. «Salta, fa le feste ai volontari e si avvicina anche agli sconosciuti per farsi accarezzare. Ha una dolcezza straordinaria e una grande voglia di vivere». Ma il rifugio non può essere la sua casa definitiva. «Ha bisogno di stabilità, di una famiglia che continui il percorso iniziato qui, rispettando i suoi tempi e consolidando la fiducia conquistata».

Adottare con responsabilità 

L’adozione è un impegno, non un impulso. Il messaggio dell’Atar Brescia è chiaro: adottare è una scelta che va fatta con responsabilità. «Non si tratta di colmare un vuoto o di agire d’impulso», ribadisce Flavio. «Significa garantire presenza, cure, pazienza e amore ogni giorno».

Brad e Bubi cercano una famiglia che li accolga insieme, per non separarli proprio ora. Lilly cerca qualcuno che le prometta stabilità e rispetto. Chi desidera conoscerli può vedere foto e aggiornamenti sui social dell’Atar Brescia. Per maggiori informazioni e per avviare un percorso di adozione consapevole è possibile contattare direttamente l’associazione. Perché dietro ogni box non c’è solo un cane, ma una storia che chiede di continuare.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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