Spazio animali

«Un cane e tre gatti al giorno»: l’emergenza abbandoni estivi a Brescia

Mentre i dati di Ats Brescia mostrano un randagismo contenuto grazie ai microchip, le associazioni animaliste lanciano l'allarme per l'estate 2026
Daniela Affinita
L'estate è un periodo critico per gli abbandoni di animali
L'estate è un periodo critico per gli abbandoni di animali

Ogni estate la storia si ripete, con l'arrivo delle vacanze torna anche il fenomeno dell'abbandono degli animali, una piaga che in Italia, secondo le stime nazionali, coinvolge oltre 130mila cani e gatti ogni anno. Ma qual è la situazione nel Bresciano?

I numeri di Ats Brescia raccontano una realtà diversa da quella di molte altre province italiane: il randagismo vero e proprio è contenuto, ma continuano a preoccupare gli animali lasciati senza un proprietario o quelli per cui viene chiesta una rinuncia di proprietà. Un quadro che le associazioni animaliste, impegnate ogni giorno sul territorio, ritengono persino più complesso di quanto emerga dalle statistiche ufficiali.

«Non è randagismo»

A spiegare il fenomeno è Claudia Nassuato, direttore del Servizio Sanità Animale di Ats Brescia. «Da noi non si può parlare di randagismo, ma piuttosto di cani, spesso riconducibili a determinate tipologie di razza, detenuti nelle strutture canile, zoofile e amatoriali, i cui proprietari risultano irreperibili oppure scelgono di rinunciare alla loro gestione, diventata insostenibile, ad esempio dopo un episodio di morsicatura domestica.»

Gli ingressi nel Canile Sanitario, spiega Ats, derivano soprattutto da recuperi sul territorio, sequestri oppure dall'osservazione sanitaria prevista dopo episodi di morsicatura. Terminato l'iter sanitario, gli animali vengono trasferiti nelle strutture di accoglienza convenzionate con i Comuni.

Oltre 200mila cani registrati nel Bresciano

Il legame tra i bresciani e gli animali d'affezione emerge chiaramente anche dai numeri dell'Anagrafe regionale. Alla fine del 2025 risultavano registrati 200.013 cani, ai quali si aggiungono 63.111 gatti di proprietà e quasi 12mila gatti appartenenti alle colonie feline.

Solo nel corso del 2025 sono stati iscritti oltre 24mila nuovi animali, un dato che conferma quanto cani e gatti siano ormai parte integrante delle famiglie del territorio.

Oltre 800 cani recuperati in un anno

Nel corso del 2025 il Canile Sanitario di Ats Brescia ha recuperato 816 cani vaganti, la notizia positiva è che 601 di loro sono riusciti a tornare a casa, grazie soprattutto alla presenza del microchip. Per quanto riguarda i gatti, gli animali recuperati sono stati 255: 23 sono stati restituiti ai proprietari, mentre 71 sono stati reinseriti nelle colonie feline di appartenenza. Nel corso dell'anno sono inoltre stati affidati a nuove famiglie 233 cani e 142 gatti.

Il microchip resta il migliore alleato contro l'abbandono

Per Ats Brescia uno degli strumenti più efficaci continua a essere il microchip. «L'identificazione è fondamentale non solo perché rappresenta un obbligo di legge, ma soprattutto perché permette di restituire rapidamente gli animali ai proprietari».

I numeri parlano chiaro: più di sette cani su dieci recuperati nel 2025 sono tornati alla propria famiglia proprio grazie all'identificazione elettronica. Ats ricorda inoltre che ogni variazione anagrafica - cambio di proprietà, decesso o cambio di residenza - deve essere comunicata entro 15 giorni.

«Portateli con voi in vacanza»

Un altro invito arriva pensando alle ferie estive: «Oggi sempre più strutture ricettive accolgono gli animali e ottenere il passaporto europeo è semplice e veloce.» Il documento può essere richiesto ai Distretti Veterinari o al Canile Sanitario ed è indispensabile per viaggiare all'estero con il proprio animale.

L'allarme di Atar

Se Ats fotografa la realtà attraverso gli animali che entrano nel circuito sanitario, le associazioni raccontano un'altra faccia del fenomeno. Secondo Flavio Fisogni, presidente di Atar, il numero degli abbandoni sarebbe infatti molto più elevato. «Le statistiche raccontano solo una parte della realtà, ci sono cucciolate che non vengono mai censite, gatti che muoiono prima di essere recuperati oppure animali che rimangono invisibili per giorni o settimane».

Per Fisogni il 2026 sarebbe addirittura peggiore dell'anno precedente. «La mia impressione è che quest'anno gli abbandoni siano aumentati, se dovessi fare una stima parlerei di almeno un cane e tre gatti abbandonati ogni giorno nella nostra provincia, anche se è impossibile avere un dato preciso».

A questo si aggiunge un fenomeno sempre più frequente di cessioni. «Riceviamo tante richieste di cessione, ci sono persone che, per motivi economici o familiari, non riescono più a tenere il proprio animale e chiedono aiuto alle associazioni».

L'impegno delle associazioni

«Dal primo gennaio ad oggi abbiamo accolto quasi quaranta cani provenienti dal Canile Sanitario – continua il presidente di Atar Brescia – erano tutti animali trovati vaganti e senza microchip. Li prendiamo quando abbiamo disponibilità di posti, pur non avendo convenzioni».

Numeri che raccontano un'attività quotidiana fatta di recuperi, cure e ricerca di nuove famiglie.

Un reato

Abbandonare un animale è un reato punito dall'articolo 727 del Codice Penale con l'arresto fino a un anno o con un'ammenda fino a 10 mila euro. Ma prima ancora della legge, ricordano Ats e associazioni, c'è una responsabilità morale.

Programmare le vacanze tenendo conto del proprio animale, identificarlo con il microchip e chiedere aiuto in caso di difficoltà sono gesti che possono evitare sofferenze e salvare delle vite. Perché dietro ogni numero c'è un cane o un gatto che aspetta soltanto di tornare a casa o di trovare una nuova famiglia.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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