Wimbledon, in tre agli ottavi: un altro record per l’Italia del tennis

Non l’avremmo creduto se ce l’avessero preannunciato quando eravamo tacciati di essere «terraioli», sempre in crisi sull’erba e sul cemento: verrà il giorno in cui anche voi avrete due o tre giocatori nelle fasi finali di Wimbledon. Eccoci qui, invece: per la prima volta nella storia del tennis italiano, tre ragazzi si qualificano contemporaneamente agli ottavi di finale di Wimbledon. Sono Lorenzo Sonego, Flavio Cobolli e, ovviamente, Jannik Sinner.
Un traguardo senza precedenti, che certifica lo stato di grazia di una generazione capace di imporsi anche sull’erba. Ha dichiarato il trentenne torinese ai giornalisti: «È enorme il piacere di trovarmi a questo punto del torneo insieme a due amici come Flavio e Jannik». Al loro fianco, lunedì, ci saranno milioni di tifosi.
Sonego
Il protagonista forse più meritevole di encomi è proprio Sonego, che conquista una vittoria epica al termine di una maratona di cinque ore contro lo statunitense Brandon Nakashima, avversario di notevole qualità tecnica e determinato a dare finalmente qualche soddisfazione a chi ha creduto in lui.

Il punteggio dice tutto: 6-7 7-6 7-6 3-6 7-6. Sessantuno game giocati, quattro tie-break, l’ultimo dei quali vinto da un giocatori che appare indomabile, mentalmente superiore nei momenti decisivi. Il numero 40 del ranking ATP in tempo reale gioca una delle partite più intense della carriera: tenace, solido fisicamente, lucido nei passaggi chiave. Sul campo 14,gremito di italiani – molti con la maglia del Torino, la squadra nelle cui giovanili Lollo ha militato – dimostra di essere ancora un grande combattente, per lo scorno di chi lo vedeva in parabola discendente. Ora lo attende Ben Shelton, altro americano giovane e grintoso, altro test durissimo. Ma Lollo ci arriva carico, convinto e, soprattutto, integro. «In campo mi sono sentito bene in particolare nella parte finale del match, quando avrei dovuto essere stanchissimo», ha dichiarato.
Cobolli
Splendida anche la prova di Flavio Cobolli, che travolge Jakub Mensik con un secco 6-2 6-4 6-2. Il ceco classe 2005 è attualmente il miglior under 20 del circuito, ma il romano non gli lascia scampo.

Una prestazione autorevole, in totale controllo, frutto anche di un adattamento ormai maturo alla superficie: «Detestavo l’erba quando ero junior, ora invece mi piace. Sto imparando a sfruttarla». Cobolli ha saputo variare ritmo e neutralizzare il servizio esplosivo dell’avversario, confermando una crescita costante. Per accedere ai quarti dovrà superare Marin Cilic, tra i pochi giocatori ancora in attività ad aver alzato la coppa di un major. Sarà una sfida affascinante eppure non impossibile per il nuovo numero 20 del mondo.
Cocciaretto
Sfiora l’impresa Elisabetta Cocciaretto, sconfitta al fotofinish da Belinda Bencic (6-4 3-6 7-6). La marchigiana lotta fino all’ultimo respiro, recuperando dopo un primo set compromesso da un passaggio a vuoto nel sesto game e dominando il secondo.

Nel terzo sembra in controllo del match dopo il break strappato in apertura, ma la svizzera trova energie nella presenza della figlia di 14 mesi, Bella, con il padre sul terrazzo del media center affacciato sul campo 18. Nel decisivo il long tie-break Bencic si dimostra più cinica e concreta. Per Cocciaretto restano l’amarezza di un’occasione persa e la consapevolezza di essere ormai tornata alle spalle delle migliori.
Sinner
Quasi senza storia il match di Sinner, che fa il suo dovere con autorità, liquidando Pedro Martinez per 6-1 6-3 6-1 in meno di due ore. Il numero 1 del mondo domina dall’inizio alla fine, senza mai offrire aperture allo spagnolo. Negli ottavi troverà Grigor Dimitrov, avversario di ben altro spessore ed esperienza.
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