In attesa di Jannik, una giornata no degli italiani a Wimbledon

È, per tanti versi, una giornata da dimenticare per il nuovo tennis italiano, quello di Jannik Sinner e dei suoi amici attualmente impegnati nello slam sull’erba. Le sconfitte nel tabellone di singolare maschile di Mattia Bellucci e Luciano Darderi sono le brutte notizie da Wimbledon, e purtroppo non le uniche.
La giornata ha infatti portato con sé anche la dolorosa eliminazione della coppia formata da Sara Errani e Jasmine Paolini, campionesse olimpiche in carica e recenti vincitrici del Roland Garros. La cinese di Taipei Hao-ching Chan e la ceca Barbora Krejcikova le hanno punite, come dicono i colleghi del calcio, con un netto 6-3 6-2.
Per Paolini, l’uscita di scena nel doppio si somma a quella già subita nel singolare e alimenta i dubbi sulle sue scelte recenti: il divorzio dallo storico coach Renzo Furlan, l’affidamento al nuovo allenatore Marc Lopez (già nello staff di Rafael Nadal) e le reiterate iscrizioni simultanee a due tornei, sia negli slam sia nei 1000. Un insieme di situazioni che potrebbe essere oggetto di riflessione a breve.
Nei giorni scorsi erano circolate voci su tensioni tra Jasmine e Lopez. Si attendono sviluppi, sperando che non si ripeta un esito traumatico come quello che segnò, anni fa, la rottura tra Sara Errani e Roberta Vinci. Tra l’altro, paradossalmente, mentre l’attuale numero 5 al mondo (classifica ufficiale WTA, nel ranking live è adesso 8) lascia Wimbledon, Errani continua la sua avventura nei Championships: nel doppio misto, al fianco di Andrea Vavassori, oggi ha infatti superato agevolmente i britannici Heather Watson e Julian Cash con il punteggio di 6-3 6-0.

Darderi e Bellucci, due tra i più promettenti rappresentanti della nuova generazione azzurra, avevano accarezzato la possibilità di approdare agli ottavi di finale di Wimbledon. I sogni si sono infranti davanti alla solidità e all’esperienza dei rispettivi avversari, vecchie conoscenze del circuito. Darderi, alle prese con qualche acciacco fisico, ha lottato ma ha finito per cedere in quattro set contro l’australiano Jordan Thompson (6-4 6-4 3-6 6-3). L’italo-argentino ha alternato buone soluzioni a momenti di passività tattica. Bellucci ha tenuto testa per lunghi tratti a Cameron Norrie, ma ha comunque perso in tre set (7-6 6-4 6-3). Il varesotto di Castellanza ha mostrato un tennis ancora poco incisivo contro un avversario esperto e rodato. Forse, sul suo rendimento hanno influito il contesto del Campo 1, sicuramente il più maestoso nel quale abbia mai giocato in carriera, e il tifo avverso di gran parte del pubblico. Parlando con i giornalisti, Mattia ha ammesso di non essere stato in grado di analizzare al meglio la situazione del confronto («…quando sei lì ti rendi conto che non è come avevi immaginato e non riesci a reagire come ti eri preparato a fare») e di non aver trovato adeguate contromisure al gioco del sudafricano naturalizzato britannico.
Anche tra i big non sono mancate le sorprese. Carlos Alcaraz, pur vincendo, ha dovuto lavorare ben più del previsto per superare il trentacinquenne tedesco Jan-Lennard Struff, che in carriera era arrivato tre volte al terzo turno a Wimbledon. Il punteggio finale (6-1 3-6 6-3 6-4) racconta di un match a tratti complicato per lo spagnolo, ancora in cerca del ritmo ideale sull’erba. Ma i miglioramenti sono tangibili, di partita in partita.
Nel frattempo, è caduto uno dei giovani più attesi del torneo: il talentuosissimo brasiliano Joao Fonseca, classe 2006, che ha ceduto in quattro set a Nicolas Jarry, autore di una prestazione potente, come da suo stile. Il cileno, che fa valere i suoi quasi due metri d’altezza, si è imposto con il punteggio di 6-3 6-4 3-6 7-6.
Domani, sabato, torna in campo Sinner, che affronterà lo spagnolo Pedro Martinez in apertura di giornata sul Centrale. Su campi meno nobili ma altrettanto affascinanti, si giocano il passaggio del turno Flavio Cobolli contro il ceco Jakub Mensik, Lorenzo Sonego contro l’americano Brandon Nakashima, Elisabetta Cocciaretto contro la svizzera Belinda Bencic. Da non perdere nemmeno Bolelli-Vavassori contro Pavlasek-Zielinski. Dovrebbe essere, almeno sulla carta, una giornata meno traumatica.
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