È la giornata del varesotto Bellucci, ma fa male la sconfitta di Jasmine

Jasmine Paolini, Luciano Darderi e Mattia Bellucci, ma anche la coppia Simone Bolelli-Andrea «Wave» Vavassori: com’è andato il terzo giorno di Wimbledon 2025
Jasmine Paolini, eliminata da Wimbledon 2025 - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
Jasmine Paolini, eliminata da Wimbledon 2025 - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
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I «friends» del titolo di questa rubrica sono oggi Jasmine Paolini, Luciano Darderi e Mattia Bellucci, oltre alla coppia Simone Bolelli-Andrea «Wave» Vavassori, tutti in campo nella prima giornata wimbledoniana 2025, finalmente senza l’opprimente caldo africano. Ma si palesano anche i «nemici» di Jannik Sinner, quelli che non gli perdonano nulla. L’ultimo, in ordine di tempo, è un ex campione: Jim Courier, già numero uno del mondo nel 1992, vincitore di quattro Slam tra il 1991 e il 1993 (due a Parigi e due a Melbourne). Oggi commentatore TV e gran cerimoniere a Flushing Meadows e altrove, l’americano ha detto la sua su Tennis Channel riguardo all’inaspettata separazione tra il numero uno del mondo e due membri chiave del suo staff, il preparatore atletico Marco Panichi e il fisioterapista Ulises Badio.

Secondo lui, «Sinner ha l’aspetto di un gatto calmo, ma è un assassino a sangue freddo». Richiamando anche il precedente del divorzio con il coach Riccardo Piatti dopo gli Australian Open 2022, Courier ha aggiunto: «Jannik gestisce tutto come un malavitoso». Forse voleva solo descrivere in modo colorito la capacità del tennista italiano di prendere decisioni drastiche in autonomia; di certo, ha usato parole eccessive e finanche offensive. Nessun commento, finora, dal clan Sinner, impegnato a preparare il match di domani contro l’americano Aleksandar Vukic, già battuto due volte in passato.

Parliamo di tennis giocato, ché è meglio. Fa particolarmente male l’uscita di scena di Jasmine Paolini, colpevole di un blackout di venti minuti tra la fine del secondo set e l’inizio del terzo. La russa Kamilla Rakhimova, 23 anni, numero 71 del ranking WTA, ha poche frecce letali nella propria faretra, ma le scocca tutte al momento giusto. La lucchese va in confusione, seppure brevemente, e incassa due break fatali che non riesce più a recuperare. Finisce 4-6 6-4 6-4, un punteggio che rispecchia fedelmente quanto visto in campo. Per Jasmine, finalista l’anno scorso sia a Parigi che a Londra, questa eliminazione anticipata comporta il rischio concreto di uscire dalla Top Ten.

L’unico lombardo nel tabellone principale di Wimbledon 2025, Mattia Bellucci da Castellanza, classe 2001, ATP 70, sul campo 12 fa il fenomeno – in senso positivo – contro la testa di serie numero 23 Jiri Lehecka, coetaneo ma con un curriculum già di tutto rispetto. Sfoggiando il suo solito tennis apparentemente spaccone, l’allievo di Fabio Chiappini manda in frantumi le geometrie dell’avversario, a proprio agio solo con chi non gli spezza il ritmo. Dopo un primo set molto combattuto e strappato al tie-break, il mancino azzurro sale in cattedra e travolge l’avversario con variazioni potenti, sorprendendolo spesso in contropiede. Non c’è nemmeno bisogno del quarto set: il confronto si chiude dopo poco più di due ore. Nel terzo set, sul 5-4 e al servizio, Mattia spreca una prima occasione d’oro per chiudere i conti, ma se ne procura subito un’altra grazie al break che lo porta sul 6-5. Stavolta non concede nulla. Lehecka, massacrato al Roland Garros da Sinner (6-0 6-1 6-2), cede di nuovo a un italiano, pur raccogliendo qualche game in più: 7-6 6-1 7-5. Bellucci affronterà Cameron Norrie al terzo turno.

Mattia Bellucci e Jiri Lehecka - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
Mattia Bellucci e Jiri Lehecka - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it

Sul campo 2, quando il sole è ormai basso, è Luciano Darderi a tentare di raggiungere per la prima volta il terzo turno di uno Slam. Il suo avversario è un altro virgulto del nuovo tennis britannico: Arthur Fery, 22 anni, nato in Francia ma cresciuto proprio a Wimbledon. Ex studente modello a Stanford, in California, è stato al massimo numero 229 del ranking mondiale (2024) ed è entrato in tabellone grazie a una wild card. Lunedì aveva eliminato l’australiano Alexei Popyrin, uno con all’attivo anche un titolo Masters 1000. L’italo-argentino capisce presto che il ragazzo dalle tre patrie è solido, e decide quindi di rispondere con altrettanta solidità: pochi rischi, tante occasioni sfruttate. Alle 20.45, nonostante ci sia ancora almeno un’ora di luce, il match viene sospeso sul punteggio di 6-4 6-2 per Darderi. Si riprenderà domani.

La premiata ditta Bolelli–Vavassori comincia in salita il suo cammino a Wimbledon. Gli avversari, l’uruguaiano Ariel Behar e il belga Joran Vliegen, si rivelano coriacei, costringendo gli italiani, teste di serie numero 7, a giocarsi tutto nei tie-break: il primo vinto 7-5, il secondo 7-3. Nessuna palla break concessa, scambi lunghi e faticosi, ma alla fine il passaggio del turno si concretizza. Ed è questo ciò che conta.

Due giovani tennisti, pur sconfitti, hanno lasciato un segno profondo nella giornata odierna dei Championships. Jenson Brooksby è un giocatore che ha attraversato silenzi, diagnosi e una lunga squalifica per tornare là dove pochi credevano potesse arrivare di nuovo. Autistico lieve, ha fatto del tennis la sua ancora, trovando nel gioco una logica rassicurante. Dopo il titolo vinto in aprile a Houston da numero 507 ATP, e una finale pochi giorni fa a Eastbourne da lucky loser, oggi ha lottato per oltre tre ore contro il giovane fenomeno brasiliano Joao Fonseca, arrendendosi 6-4 5-7 6-2 6-4 ma confermandosi solido e ritrovato. Più maturo e centrato, Jenson è tornato per essere se stesso, non uno qualunque.

Jenson Brooksby - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
Jenson Brooksby - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it

Oliver Tarvet, 21enne dell’Hertfordshire, è invece la sorpresa più fresca del tennis britannico. Formatosi nel circuito dei college USA, ha vinto due titoli All-American nel 2024. Approda alle qualificazioni con una wild card da numero 719 ATP, elimina avversari esperti come Atmane, Galarneau e Block, e nel main draw batte lo svizzero Riedi al primo turno. Oggi, contro Carlos Alcaraz sul Centrale, perde 6-1 6-4 6-4, ma gioca alla pari, mostrando talento, varietà e coraggio. La sua ascesa è appena cominciata: da oggi è tra i primi 400 del mondo, e il suo futuro da professionista a tempo pieno è tutto da scrivere.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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