Sebino e Franciacorta

Torbiere da proteggere: ecco le specie rare che trovano rifugio qui

Lo testimonia l’annuale «Censimento acquatici svernanti» che certifica gli animali presenti
Due marangoni minori  - © www.giornaledibrescia.it
Due marangoni minori - © www.giornaledibrescia.it

I canneti della riserva delle Torbiere e del lago d’Iseo sono uno scrigno da proteggere perché a loro volta tutelano una fauna ricchissima, popolata soprattutto da uccelli acquatici. Per capire quanti e di quali specie, ogni inverno la Riserva organizza il «Censimento degli acquatici svernanti», che quest’anno si è svolto il 7 gennaio e ne ha rilevati ben 4.937, tra cui vere e proprie rarità come il mignattaio e lo svasso dal collo rosso, che testimoniano l’estrema ricchezza dell’ambiente faunistico della Riserva.

Esperti al lavoro

Due degli esperti impegnati nel censimento delle Torbiere - © www.giornaledibrescia.it
Due degli esperti impegnati nel censimento delle Torbiere - © www.giornaledibrescia.it

A condurlo è stato un gruppo di esperti coordinato dall'ornitologo Paolo Trotti e da Marco Guerrini, composto da Rossano Quirini, Antonio Benaglio, Paolo Faifer, Roberto Magnolini, Marco Fredi, Domenico Vezzoli, Claudio Zanardini, Mirko Speziari, Stefania Capelli e Emanuele Forlani. Ecosistema. Nelle Torbiere, si sono contate 23 specie, tra cui – come già accennato – il mignattaio. Come raccontato dall'ornitologo Trotti, «il mignattaio è una specie molto rara e localizzata, simile a una cicogna. Si ciba di piccoli pesci e piccoli anfibi e vive soprattutto nelle zone del Delta del Po e nelle valli di Comacchio, mentre da molte altre aree è scomparso. A notarlo è stato Paolo Faifer. L'altro rilevamento inaspettato – continua Trotti - è stato lo svasso dal collo rosso, osservato sul lago da Daniele Vezzoli. Si tratta di un tipo di volatile acquatico rarissimo, e come i suoi simili della specie più comune, gran pescatore».

Aironi e cormorani

Dei 23 tipi di uccelli rilevati in Torbiera i più numerosi sono i 276 fistioni turchi, seguiti da 220 folaghe, 166 cormorani, 143 germani reali e 45 moriglioni. Gli altri sono 40 svassi maggiori, 38 aironi cenerini, 21 gabbiani reali, 20 gabbiani comuni, 14 porciglioni, 12 gallinelle d'acqua, 9 tuffetti, 6 morette, 5 aironi bianchi maggiori, 4 marangoni minori, 2 canapiglie, alzavole, gabbiani pontico e tarabusi, e un solo esemplare di gavina, cigno reale e falco di palude. Sempre in Torbiera, si sono contati però altri 781 cormorani, 1.140 aironi guardabuoi, 9 aironi bianchi maggiori e 1 marangone minore.

Sul lago, zona di minor qualità e diversificazione ma di maggiori quantità, 1.100 svassi maggiori, 1.000 folaghe e 100 smerghi maggiori. Altri 3 individui di tarabuso si sono visti a Paratico, e il dato è rilevante visto che questo airone è il più raro in Italia della sua specie, oggi scarso per la mancanza di aree tranquille idonee a ospitarlo, tanto che nel pavese, per allontanarsi dal chiasso prodotto dagli umani, nidifica nelle risaie.

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