Sulla prestigiosa rivista «Nature» un articolo di due scienziati bresciani

Mirko Treccani di Montichiari e Laura Veschetti di Cologne hanno scritto della loro scienza
Mirko Treccani e Laura Veschetti hanno scritto un articolo pubblicato dalla rivista Nature © www.giornaledibrescia.it
Mirko Treccani e Laura Veschetti hanno scritto un articolo pubblicato dalla rivista Nature © www.giornaledibrescia.it
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La prestigiosa rivista scientifica «Nature» ha pubblicato un articolo firmato da due giovani ricercatori bresciani: sono Mirko Treccani, classe 1996, di Montichiari, e Laura Veschetti, classe 1994, di Cologne, che operano nel laboratorio di ricerca «GM Lab» dell’Università degli Studi di Verona. «Start 2024 by asking: “Why do science?”» (Iniziare il 2024 chiedendosi: perché si fa scienza?”) è il titolo dell’articolo, che si può leggere nella sezione «Career».

«Ci speravamo, ma non ci aspettavamo di essere pubblicati: è stata una soddisfazione - affermano Mirko Treccani, che sta concludendo il dottorato di ricerca in Scienze applicate della vita e della salute, e Laura Veschetti, che è in post-dottorato -. L’idea di scrivere un articolo nasce dalla volontà di raccontare un’esperienza scientifica che abbiamo proposto e attuato nel laboratorio in cui facciamo ricerca e che si è rivelata interessante, tant’è che vorremmo diventasse un appuntamento annuale. Abbiamo raccontato la nostra esperienza. Crediamo molto nella comunicazione e scrittura scientifica a scopo divulgativo, così da avvicinare alla scienza anche chi non fa direttamente parte di questo mondo: collaboriamo anche con le pagine social del laboratorio. Ora ci piacerebbe avviare un progetto di divulgazione scientifica: ci stiamo pensando...».

La riflessione

Su «Nature» hanno scritto di un meeting durante il quale, assieme ai colleghi, si sono chiesti il perché fanno scienza; una domanda che consente di ricordarsi da dove si è partiti, rinnovando passione e motivazioni. «Lo spunto per concretizzare tale confronto anche nel nostro laboratorio proviene dalla mia partecipazione a un incontro all’Università di Rotterdam durante il mio “periodo di ricerca in visita” nel 2023 - ci racconta Mirko -. Ho riferito, entusiasta, alla collega Laura l’utilità di questa attività e così abbiamo deciso di proporla al professor Giovanni Malerba per metterla in atto anche nel nostro laboratorio».

L’«esperimento» di dialogo è stato concretizzato in giugno e l’articolo ne riferisce gli esiti. «I membri più senior hanno raccontato che sono diventati scienziati per soddisfare un bisogno esistenziale: la curiosità e la sete di sapere, intrinseca in ogni essere umano, li ha condotti sulla strada della scienza per cercare di rispondere alle grandi domande della vita- si legge nell’articolo -. Dottorandi e ricercatori post-doc hanno aggiunto che la loro visione della pratica scientifica è anche un modo per risolvere problemi complessi e rispondere a domande difficili, per costruire un futuro migliore. Colleghi provenienti da Paesi in via di sviluppo e diversi tesisti hanno espresso una forte chiamata a rispondere a bisogni sociali più immediati e a migliorare la vita quotidiana di ognuno di noi. Altri hanno semplicemente espresso il piacere di fare scienza. L’incontro ci ha aiutato a discutere apertamente il ruolo degli scienziati e a esplorare aspetti della nostra personalità che spesso rimangono nascosti nella vita lavorativa di tutti i giorni. Ci siamo sentiti più uniti come gruppo e ci siamo sentiti validati nel nostro essere e nel nostro divenire scienziati».

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