«Zone e Monte Isola sono comuni disagiati dal punto di vista territoriale e per questo necessitano di un presidio ospedaliero vicino e attrezzato, compreso di sala parto». Su questa esigenza farà leva Marco Ghitti, sindaco di Iseo, nel suo appello al Ministero della salute.
«Non è tanto una questione di numeri - afferma Ghitti - quanto di posizione geografica: un’isola lacustre, così densamente abitata, non ce l’ha nessuno dei comuni dove è stato cancellato un servizio sanitario e neppure un paese come Zone, arroccato sulle pendici del Guglielmo e con numerosi tornanti per raggiungerlo».
Anche il comitato Pro ospedale continua nella sua campagna e ha raggiunto seimila e cinquecento firme raccolte in tutti i comuni interessati. «Abbiamo fatto anche un calcolo sui parti avvenuti nell’ospedale di Iseo nel quinquennio 2015-2020: sono risultati essere 2.554, quindi più di 500 all’anno - afferma la referente Orsolina Ciocchi -. Inoltre noi già nell’agosto 2019 avevamo avuto il sentore che qualcosa stesse per essere nuovamente portato via da Iseo, dopo l’Oncologia. Si pensava di cominciare a sensibilizzare sulla questione già in quel periodo, poi erroneamente ci siamo fermate, ma ora - conclude la referente del comitato - non ci arrendiamo».



