«Noi restiamo a scuola». Quattro parole per un grido d’allarme. Quello che arriva da studenti e docenti dell’istituto d’istruzione superiore «Lorenzo Gigli» di Rovato. Anche nella scuola secondaria della capitale della Franciacorta, che ospita poco meno di 1.300 studenti tra indirizzi liceali e istruzione professionale, da lunedì è entrata in vigore la didattica a distanza, come disposto dall’ordinanza regionale firmata dal presidente della Lombardia, Attilio Fontana.
Il dirigente scolastico. «A malincuore - spiega il dirigente scolastico del Gigli, Davide Uboldi - abbiamo deciso di seguire l’indicazione di portare la Dad al 100 per cento», mandando così in soffitta l’articolata organizzazione che avevamo messo a punto nelle settimane precedenti, e che aveva consentito di non avere nemmeno un contagio in oltre un mese di lezione. Prima - continua il preside - con la didattica in presenza per tutti gli alunni, tra ingressi scaglionati ogni sette minuti e una decina di entrate differenziate; e successivamente, con la modalità della semi-classe, metà studenti in presenza e metà connessi via web per seguire le lezioni.



