La frana che incombe su Tavernola Bergamasca potrebbe scatenare un’onda anomale dalle conseguenze disastrose. Lo affermano gli studi commissionati dalla Comunità Montana del Sebino agli esperti del Politecnico di Milano e delle Università di Brescia e Bologna, che stanno ancora studiando i possibili scenari di rischio idrogeologico.
Quello fatto proprio dal Comune di Iseo è stato presentato dal sindaco Marco Ghitti alla cittadinanza, tramite la sua diretta Facebook del martedì pomeriggio. «La frana è attiva. Ciò significa che si muove e lo fa ad una velocità dieci volte superiore a quella con la quale si muoveva l’anno scorso. Sono stimati due milioni di metri cubi di materiale - ha detto il primo cittadino - gli studiosi ipotizzano una velocità di entrata della frana nell’acqua, che tra Tavernola e Monteisola ha una profondità di circa 250 metri, dai tre ai cinque metri al secondo. Quindi l’onda che potrebbe provocare viaggerebbe a 180 chilometri orari. Ciò significa - ha spiegato Ghitti - che in un minuto sarebbe a Iseo, a Montisola in 30 secondi».



