Comunità energetica ad Adro: ecco il parco fotovoltaico diffuso

L’obiettivo del Comune è limitare il caro-bollette: il primo pannello sarà installato entro fine anno
Il Comune di Adro è fondatore della comunità energetica e si fa garante dell’operazione - © www.giornaledibrescia.it
Il Comune di Adro è fondatore della comunità energetica e si fa garante dell’operazione - © www.giornaledibrescia.it
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Caro-bollette: Adro prova a fare da sé. Il borgo della Franciacorta si candida a diventare una delle prime comunità energetiche della provincia di Brescia producendo energia attraverso un parco fotovoltaico diffuso su tutto il territorio.

«Lo scorso 16 giugno abbiamo formalmente costituito la Comunità energetica adrense - spiega il sindaco Paolo Rosa -. I soci fondatori sono il Comune e l’Anpci», l’associazione nazionale che raduna i piccoli Comuni d’Italia.

 Adro è quindi tra i primi a mettere nero su bianco la volontà di provare a garantire a famiglie, privati e aziende la massima autonomia sul fronte energetico. Un lavoro iniziato da qualche mese e andato subito in porto: «Le comunità energetiche - aggiunge sempre il primo cittadino - sono state costituite da una legislazione nazionale molto recente. Come Amministrazione comunale ci abbiamo subito creduto, lavorando alacremente per cogliere da subito quest’opportunità. D’altronde, l’attuale situazione energetica suggerisce di non perdere tempo se si vogliono fare le cose per bene. Il che, nella pratica, significa offrire alla comunità un modello alternativo credibile in un tempo ragionevole».

L’obiettivo ora è quello di dare gambe all’associazione, che può essere composta da enti pubblici locali, aziende, attività commerciali o cittadini privati, tutti uniti per dotarsi di infrastrutture per la produzione di energia da fonti rinnovabili e l’autoconsumo attraverso un modello basato sulla condivisione. «Una condivisione non solo di produzione e ambientale- ricorda Rosa - ma anche sociale: i benefici andranno ripartiti, con aiuti a chi è in difficoltà, come in una vera comunità».

Se tutto andrà bene, si punta a impiantare il primo pannello fotovoltaico entro la fine dell’anno. Il forte tessuto produttivo locale, che può contare su diverse grandi aziende dell’automotive e del manifatturiero si sarebbe già mostrato molto interessato al progetto, vista la natura di realtà energivore, ma nel contempo proprietarie di ampi spazi da sfruttare per immagazzinare l’energia solare. Lo stesso accadrebbe per gli edifici pubblici, ma ogni cittadino può trasformare il proprio tetto in un punto di produzione. Per entrare nel dettaglio nelle prossime settimane il Comune organizzerà una serie di incontri e assemblee ad hoc.

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