Scuola

Tutti in aula: è tempo di... "co-gestioni"

Non più strumento di protesta ma al contrario prove generali di dialogo: le giornate di incontri e dibattiti affidate per intero all'organizzazione degli studenti con l'autorizzazione della dirigenza divengono occasione per esprimere la voglia di fare dei ragazzi.

Autogestione? Occupazione? No, piuttosto co-gestione. Negli istituti superiori quelli che erano in origine strumenti di protesta sembrano aver mutato pelle e lasciato il posto a formule molto più moderate, occasioni semmai di riflessione e condivisione. Come se gli studenti avessero maturato la consapevolezza che, per avere spazi da gestire in autonomia, è necessario l'appoggio della direzione. Una prima conferma viene da Michele Cominelli, rappresentante d'istituto dell'Itis Castelli: "Da anni ci siamo concentrati su forme di cogestione, grazie alle quali siamo riusciti a organizzare assemblee e dibattiti di notevole interesse, durante i quali abbiamo discusso soprattutto dei temi caldi riguardanti la scuola".

Schola ludens al via il 3 febbraio

Altro caso è quello di "Schola ludens", il progetto portato avanti dall'Arnaldo. Giornate di didattica alternativa, organizzate da docenti e studenti, che quest'anno si svolgeranno dal 3 al 6 febbraio. "Bisogna aumentare negli studenti la consapevolezza che la scuola non dispensa solo una didattica nozionistica, ma è un'istituzione e un'agenzia educativa in grado di offrire anche momenti di riflessione e approfondimento: nei tre giorni di Schola Ludens, infatti, gli spazi culturali sono usati per lo studio di poeti e filosofi solitamente non trattati dal programma, ma scelti in base agli interessi. Quest'anno affronteremo temi sociali legati alle esperienze nelle carceri italiane e guarderemo film a tema", ha spiegato la rappresentante Marta Salogni.

Gambara, cogestione a fine mese

"La tendenza storica ha condotto gli alunni verso forme attenuate di autogestione, senza dubbio più formative, frutto del dialogo con la presidenza e della consapevolezza che servivano contenuti. Dando ai ragazzi delle giornate, li mettiamo in condizione di organizzarle in toto e di far emergere anche la creatività di chi in aula si espone poco", spiega il dirigente scolastico del Gambara, Giovanni Spinelli. "Quest'anno - afferma Matteo Gadola, rappresentante d'istituto - è in programma per fine gennaio una breve cogestione: stiamo pensando a una commissione che curi l'organizzazione".

I Dies Fasti caliniani

Anche i Dies Fasti del Calini cercano di dare una risposta all'esigenza studentesca di gestire alcuni spazi in autonomia: si svolgono da anni a novembre. Come dice il preside Gaetano Cinque "gli studenti sono liberi di manifestare il proprio protagonismo e la voglia di fare, proponendo argomenti che spaziano dallo sport all'attualità".

Roberta Bellino

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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