A settembre con il ritorno in presenza nelle scuole per i più piccoli niente mascherine, lo confermano le linee guida pubblicate oggi sul sito del ministero dell'Istruzione, mentre per tutti gli altri studenti la decisione, come ribadito dalla ministra Lucia Azzolina, dipenderà dai dati epidemiologici sulla base dei quali deciderà il ministero della Salute. E proprio per ottenere un posto nella scuola dell'infanzia e primaria sono state 76mila le domande di partecipazione al concorso ordinario e più di 430mila quelle per le medie e gli istituti secondari.
«Il decreto dovrebbe essere fatto questa settimana» ha ricordato Azzolina ribadendo per l'ennesima volta che tutti gli studenti torneranno in classe il 14 settembre, mentre al primo settembre «riporteremo tutti gli studenti e le studentesse che hanno bisogno di recuperare o approfondire rispetto all'anno appena concluso».
#COVID19 has led to the largest education disruption ever.
— António Guterres (@antonioguterres) August 4, 2020
Once local transmission is under control, getting students back into schools as safely as possible must be a priority.
Consultation with parents, care givers, teachers & youth is essential. https://t.co/fD4nwEkqUg
E ad avvertire del pericolo che si corre con le scuole chiuse, oggi è stato il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres. In un video messaggio pubblicato sul suo account twitter ha parlato del rischio di una «catastrofe generazionale» ricordando che le scuole sono state chiuse ad oltre un miliardo di studenti in 160 Paesi e oltre 40 milioni di bambini hanno perso la possibilità di frequentare materna e asilo. Prima della pandemia, ha ricordato Guterres, c'erano già «250 milioni di bambini che non potevano andare a scuola e nei paesi in via di sviluppo soltanto un quarto degli studenti delle scuole secondarie avevano accesso ad un'istruzione di base».



