Sono tante, tantissime, cresciute in maniera esponenziale le richieste di ri-orientamento nelle scuole superiori bresciane. E gli studenti rischiano, data la drastica riduzione (a causa dell’emergenza sanitaria e delle regole che ne sono seguite) delle possibilità di trasferimento da un tipo di scuola a un altro, di non poter rimediare a una scelta sbagliata effettuata nel momento dell’orientamento dalle medie alle superiori.
In tal caso, ovvero se non vi fossero sufficienti posti disponibili negli istituti secondari di secondo grado di città e provincia per accogliere tutti i ragazzi che hanno fatto domanda presso di loro, alcuni non potrebbero far altro che rimanere nella scuola dove sono già iscritti; anche se sono stati bocciati, oppure se il loro andamento non è brillante o, ancora, se semplicemente si sono resi conto che quella non è la loro strada.



