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Laurea con plauso ministeriale per gli studenti dell'Enaip

Primi laureandi del corso quinquennale alla scuola di restauro di Botticino
Laurea in restauro: le foto degli studenti all'opera
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Laurea in restauro: le foto degli studenti all'opera

Tra le mani, con tutta la delicatezza che si riserva a quanto vi è di più prezioso, tengono la storia. Ne leniscono le ferite, intervengono affinché i tesori che essa ci ha consegnato non paghino più dazio del dovuto al volgersi di anni e secoli. E a conclusione dell’attuale anno accademico, preparazione, abilità e ruolo, saranno confermati anche dalla laurea.

I laureandi. Alla Scuola regionale per la Valorizzazione dei Beni Culturali Enaip di Botticino sono prossimi a discutere la tesi i primi laureandi nel corso quinquennale di Restauratore di Beni Culturali. «Giunge a compimento - lo inquadrano Maria Teresa Previdi, direttrice della scuola, e Elisabetta Arrighetti, docente e coordinatrice dei corsi - il primo ciclo avviato nel 2013, equiparato alla laurea magistrale e abilitante alla professione per restauratore. Nel solco di una tradizione e una vocazione che appartengono a questa scuola sin dalla fondazione, nel ’74, esso ha saputo conciliare e unire cuori diversi, l’amore per la teoria da un lato, e quello per l’applicazione di quest’ultima dall’altro».

Perché l’anima che la Scuola Enaip ha sviluppato anche con il già attivo corso triennale di tecnico del restauro, e che la definisce nelle stanze e nei laboratori dell’ex complesso monastico del colle della Trinità, a San Gallo, vive e palpita per le discipline tecniche. Il percorso. Allievi e docenti si prendono cura di una storia che ha depositato tracce lungo lo Stivale e non solo.

«Attraverso oltre 600 ore di laboratori e cantieri, con un interdisciplinarietà che vede andare di pari passo teoria e pratica, gli studenti si formano su manufatti e opere tutelati, beni culturali a tutti gli effetti, di tipologie ed epoche diverse, dal XIII al XXI secolo, passando anche per artisti viventi». De Chirico, Medardo Rosso sono solo alcuni dei nomi di cui si è registrata degenza in via Panoramica; la collaborazione con enti, sovrintendenze, fondazioni, musei, istituzioni e università è in continua crescita, questi forniscono opere d'arte sulle quali lavorare.

I ragazzi prossimi alla laurea, con un piano studi che ha ricevuto il plauso dell’Istituto Centrale del Restauro e della commissione interministeriale, sono 14: «Discuteranno due tesi, l’una presentante un restauro dalla fase progettuale alla conclusiva, l’altra più tradizionale, che prevede l’approfondimento di una tematica con elementi di innovazione».

Le iscrizioni al prossimo anno sono aperte, e gli studenti potranno inserirsi anche dalla seconda annualità, laddove a monte vi sia un provenienza da scuole del settore.

Per informazioni 030.2191122 o www.enaipbeniculturali.it.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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