Se disegnassimo una mappa dei posti in gioco con il prossimo concorso per l’insegnamento, dovremmo riempire la Lombardia di icone a forma di cattedra. Su 30mila chance potenzialmente aperte dalla selezione legata al Pnrr sono quasi novemila quelle che dovrebbero riguardare i posti in regione, divise in quattromila circa per infanzia e primaria e altre cinquemila per medie e superiori.
Cifre non microscopiche, ma ben lontane dal colmare ogni lacuna, visto che per soddisfare le necessità dei 145 istituti del territorio, solo nel Bresciano, servirebbe assumere almeno 5mila precari.



