I giudizi sintetici alla primaria? «Rischiano di favorire quella dimensione di confronto, o peggio di competitività, che già nelle nostre scuole è assai presente». Il voto in condotta nella secondaria di primo grado? «Rischia di veicolare un’idea un po’ punitiva». Esprime perplessità su entrambi i fronti dell’ordinanza ministeriale la professoressa Katia Montalbetti, coordinatrice del corso di laurea in Scienze della formazione primaria all’Università Cattolica.
Sotto la lente
«Il cambiamento che comporta l’introduzione dei giudizi sintetici è certamente importante - sottolinea in via preliminare la docente - ma riguarda solo il giudizio al termine del primo quadrimestre e alla fine dell’anno. Nessuna modifica invece è proposta per la valutazione in itinere», che costituisce la fetta più grossa delle valutazioni. Una seconda considerazione è che «il motivo dichiarato per il quale è stata fatta questa modifica attiene la scarsa chiarezza dei precedenti livelli da parte delle famiglie: il ministero non ha mai fatto però negli anni scorsi un monitoraggio sistematico sull’applicazione della precedente ordinanza».




