Scuola

Fake news e intelligenza artificiale, oltre 300 studenti al Cinema Oz

I ragazzi e le ragazze di Golgi, Sraffa e Zanardelli hanno partecipato a «Vero, quasi vero, falso. Orientarsi nel mondo dell’informazione e difendersi dalle fake news», diretta nazionale del Progetto Scuola di Fondazione Conad Ets
L'incontro al cinema Oz
L'incontro al cinema Oz

Oltre 300 studenti bresciani si sono confrontati con il tema delle fake news, della manipolazione delle immagini e dei contenuti generati dall’intelligenza artificiale. L’incontro si è svolto al Cinema Oz, dove le ragazze e i ragazzi degli istituti Golgi, Sraffa e Zanardelli hanno seguito la diretta nazionale del Progetto Scuola di Fondazione Conad Ets, dedicata a come orientarsi nel mondo dell’informazione digitale. L’appuntamento, dal titolo «Vero, quasi vero, falso. Orientarsi nel mondo dell’informazione e difendersi dalle fake news», ha coinvolto complessivamente 30mila studenti delle scuole secondarie di tutta Italia.

A Brescia, prima del collegamento nazionale, si è svolto un momento di confronto con Roberto Rossini, presidente del Consiglio comunale, e Rosario Rampulla, vicecaporedattore del Giornale di Brescia, insieme ai rappresentanti di Conad Centro Nord.

Dalle immagini manipolate ai titoli acchiappaclic

Come distinguere una notizia attendibile da un contenuto costruito per ingannare? Il confronto ha affrontato alcuni dei meccanismi che influenzano la circolazione delle informazioni online: dagli algoritmi che regolano la visibilità delle notizie ai titoli pensati per attirare clic, fino alle immagini manipolate e ai video generati con l’intelligenza artificiale. Al centro anche i contenuti che non sono completamente falsi, ma vengono presentati fuori contesto o selezionati per orientare il giudizio di chi li legge. Una mezza verità può risultare ingannevole quanto una notizia inventata, soprattutto quando viene condivisa senza verificarne la provenienza.

L'incontro al Cinema Oz
L'incontro al Cinema Oz

Durante l’incontro nazionale sono intervenuti Francesco Cancellato, direttore responsabile di Fanpage.it, David Puente, vicedirettore di Open.online con delega al fact-checking, Walter Quattrociocchi, professore ordinario di Informatica alla Sapienza Università di Roma, e Beatrice Puglisi, responsabile editoriale locale e project manager di Scomodo. Il confronto è stato condotto da Alessandra Tedesco, giornalista di Radio 24.

Il ruolo del giornalismo e la verifica delle fonti

Nel confronto al Cinema Oz, Rosario Rampulla ha illustrato i meccanismi che regolano la produzione e la diffusione delle notizie, soffermandosi sul clickbait, sugli algoritmi e sull’uso dell’intelligenza artificiale. «Mai come oggi, tra il proliferare di fake news e la corsa sfrenata a usare l’AI per piegare la realtà al tornaconto personale, la professionalità degli operatori dei media è messa a dura prova», ha osservato Rampulla, richiamando la necessità di accertare i fatti con accuratezza ed evitare superficialità e titoli sensazionalistici. Anche Roberto Rossini ha sottolineato il legame tra informazione e cittadinanza democratica. Saper distinguere i fatti veri da quelli falsi o solo parzialmente attendibili, ha spiegato, è importante per valutare le informazioni e formarsi opinioni consapevoli.

Tra gli strumenti richiamati nel corso dell’iniziativa ci sono la verifica delle fonti, la distinzione tra fatti e opinioni e il riconoscimento delle tecniche di manipolazione. Competenze che riguardano anche la comprensione degli strumenti digitali attraverso i quali le notizie vengono selezionate e condivise.

Le esperienze degli studenti

Il progetto punta a coinvolgere direttamente le ragazze e i ragazzi, dando spazio alle loro domande e alle esperienze quotidiane sui social network e sulle piattaforme digitali. L’obiettivo è fornire strumenti per valutare le informazioni e sviluppare un pensiero autonomo, senza proporre risposte precostituite.

Il percorso comprende anche un’indagine realizzata da Ipsos Doxa, «La parola ai giovani», che raccoglie le opinioni degli studenti e contribuisce a individuare i temi da approfondire nei successivi incontri. Nel precedente anno scolastico hanno partecipato alla rilevazione 7.645 studenti. Il progetto è realizzato da Unisona nell’ambito delle attività di Fondazione Conad Ets. A Brescia l’iniziativa è stata sostenuta da Conad Centro Nord, con la partecipazione dei rappresentanti della cooperativa e del Comune.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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